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Vieste, 10 giorni “all’inclusive” arrivano a costare 2000 euro

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<<Dieci notti, undici giorni in una struttura alberghiera di Vieste. Tutto incluso, pasti e bevande. Potrebbe sembrare un servizio eccellente, però il preventivo presentatomi dal 9 al 19 agosto parla piuttosto chiaro. Circa 2100 euro, a testa. Capisce bene che non esiste paragone con Sicilia e Sardegna>>. Né con l’Egitto, Sharm che offre a 750 euro a persona in agosto, ma a maggio e settembre i prezzi scendono a 450. Né con Tunisia e Marocco, entrati far parte del circuito che conta con prezzi che – tutto incluso – non oltrepassano i 1.200 euro. Né con Sicilia e Sardegna, che – fatta eccezione per le mete più patinate – diventano abbordabili fino a 1.300 euro in alta stagione. E allora? Sulla carta si lamentar Romolo Squeo, foggiano agganciato fuori da un’agenzia viaggi. <<All’inizio dell’estate avevo chiesto un preventivo per il Gargano. Non ci sono più andato. Alla fine ho prenotato per il Salento, ma a malincuore – spiega – perché volevo restare qui. Volevo restare in zona, continuare a lavorare ma comunque mandare la famiglia al mare>>. E adesso che ci fa in agenzia? <<Adesso ci riprovo per settembre, ma vedo che i prezzi non sono poi così diversi>>. A tutto ciò ha replicato il direttore dell’APT di Foggia, Matteo Minchillo, che rileva “Di come bisogna vedere che struttura sia stata presa in analisi, con quali confort, per quale periodo e con quali eventuali richieste particolari”. Nel frattempo non resta che annotare dell’ennesimo turista in fuga dal Gargano. Tutti per lo stesso motivo, per la ragione che impedisce al promontorio di fare il salto di qualità. I prezzi: a Mattinata due lettini e un ombrellone costano mediamente 16 euro, a San Benedetto del Tronto 10 euro, a Hvar (Croazia) due lettini e un ombrellone costano 7,50. A Vieste una birra media può arrivare a costare 5 euro, in qualsiasi capitale europea costa mediamente meno di un litro di acqua cioè mai oltre 3 euro. Per non parlare del servizio, della famigerata qualità del servizio. <<Vieste, pieno centro – racconta Ernesto Solvimene, foggiano in vacanza sul Gargano – entro in un bar e chiedo di un caffè, mi volto per rispondere ad un amico e col gomito lo faccio rovesciare sul banco del bar. Nessun problema, me ne rifanno un altro…facendomeli pagare entrambi, cosa che ovviamente ho fatto senza batter ciglio>>. Risultato? <<In quel bar non ci metto più piede>>, risponde Ernesto. Capitolo a parte si potrebbe aprire per i parcheggi (abusivi s’intende), sia su quelli cittadini sia su quelli dei lidi. Dai 5 euro per mezza giornata ai 10 euro per la sosta standard: nemmeno in aeroporto. Il record appartiene a Peschici, dove in pieno centro se lasci la macchina, e ti capita di doverla riprendere, paghi due volte l’ingresso: 20 euro.


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