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Turismo, i primi dati: il Gargano tiene botta

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Si punta ai 5,5 milioni di presenze, ma la qualità dei servizi resta un handicap. Incremento medio delle presenze del 3,5%, S. Giovanni più 12%.

 

La percezione diceva disastro, i numeri dicono incremento. Il Gargano tiene botta, regge l’urto della crisi economica e soprattutto del post incendio. E tra l’ostensione di S. Pio e il decollo della stagione balneare fa registrare un aumento medio delle presenze del 3,5% (compreso tra il 2 e il 5%, dati forniti dall’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia). Insomma chi attendeva il passaggio del cadavere sulla riva del fiume deve necessariamente rivedere i propri piani, soprattutto perché le previsioni di fine agosto parlano di circa 5,5 milioni di presenze (giorni di pernottamento): 1,4 milioni in più rispetto al 2007. Entrando nel dettaglio, l’anno scorso l’arrivo dei turisti sul Gargano ha fermato le lancette su 868.283 unità, mentre quest’anno appunto fidando su un incremento medio del 3,5% si dobrebbe sfondare quota 1.115.000. “Ad ogni modo sarà bene risentirci a settembre – puntualizza Matteo Minchillo, direttore dell’APT – quando saremo in possesso di dati verificati e quindi certi. Tuttavia quelli di cui disponiamo adesso, dopo un’accurata campionatura tra le strutture alberghiere della zona di Peschici e Vieste, parlano di un aumento complessivo tra il 2 e il 5%. Con picchi del 12%, nello specifico fatti registrare nei primi mesi dell’anno da S. Giovanni”. Merito dell’ostensione delle spoglie di S. Pio presso la Basilica Santa Maria delle Grazie, con affluenza record nei primi trenta giorni e successivamente un andamento costante – ma non straordinario – com’era nelle previsioni. Aggiornati allo scorso gennaio, l’Apt inquadra una rete ricettiva (comprensiva di strutture alberghiere ed extralberghiere) di ben 821 imprese, che messe insieme fanno 96.557 posti letto. Un patrimonio da cui si deve necessariamente partire, anzi ripartire dopo l’anno zero del rogo del 24 luglio 2007. “Si è verificato uno strano fenomeno – commenta il commissario dell’Apt, Nicola Vascello – abbiamo avuto un calo delle prenotazioni che ha fato pensare drammaticamente al peggi,o, anche perché ad agosto avevamo registrato un meno 20%. Un calo che, per fortuna, non è coinciso con le presenze effettive, nel senso che hanno finito per giocare un ruolo determinante i pacchetti last minute (ricorso in extremis che dal 10 al 25 agosto ha fruttato un over booking in tutte le strutture garganiche. Per quanto riguarda le prospettive c’è ancora molto d fare. Dalla presunta scortesia degli operatori alla tendenza dei foggiani preferire sempre l’erba del più vicino. Invece il Gargano va vissuto, va visto e goduto in ogni dettaglio. Solo dopo si possono fare paragoni”. Passi la naturale tendenza all’autolesionismo, crediamo che al contrario nemmeno l’eccesso di entusiasmo privo di obiettività non porti da nessuna parte.


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