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Rifiuti – LOSAPPIO: “IN PUGLIA PER LA DIFFERENZIATA CI SONO COMUNI CANAGLIA”

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"Esistono i Comuni "canaglia" che se ne infischiano della raccolta differenziata dei rifiuti nel proprio territorio? L’espressione è un po’ forte, ma è anche vero che dopo finanziamenti per oltre 40 milioni di euro a Province ed ATO, dopo molteplici accordi di programma e di filiera, dopo diverse campagne di informazione e nell’avvicinarsi dell’entrata in vigore (1 gennaio 2009) della nuova ecotassa che penalizzerà i Comuni disattenti e premierà quelli virtuosi l’atteggiamento di diverse Amministrazioni locali pugliesi è davvero censurabile.

Sulla base dei dati forniti proprio dai Comuni risulta che nel 2008 gli ATO che si sono impegnati incrementando le proprie performance fino a superare il 15% sono quelli di Foggia 3, Bari 1, Brindisi 1, Lecce 2 e Lecce 3. Praticamente 1 terzo. Un secondo gruppo composto dagli ATO Foggia 5, Bari 2, Bari 5, Taranto 1, Foggia 1 e Lecce 1 conferma i risultati precedenti che sono all’incirca del 10%. Gli altri come il Foggia 4, il Bari 4, il Taranto 3 e il Brindisi 2 sono in zona "retrocessione" e mediamente sul 6%. Questo dipende dal ruolo dei Comuni e dallo loro attenzione al tema. Ci sono infatti 10 Amministrazioni che si collocano sotto il 2% e fra queste città popolose come Oria, Sannicandro Garganico, Villa Castelli, San Pietro Vernotico, Lizzano. Ce ne sono altre 10 che si posizionano fra il 2 e il 4% in centri, fra cui Ceglie Messapica, Grumo Appula, San Marco in Lamis, Carovigno, Massafra, Statte. Ben 13 sono invece i Comuni che si accontentano di percentuali fra il 4 e il 5%, da Taranto a San Giorgio Ionico, da Minervino Murge a Noicattaro, da Martina Franca a Capurso. Di contro ci sono 31 Amministrazioni che hanno performance fra il 20 e il 30% e fra queste Molfetta, Barletta, Copertino, Martano, Polignano a Mare, Mattinata, Gioia del Colle, e, in testa, Ortelle con il 33,5%, Monteparano con il 32% e Cavallino e Melpignano con il 30% a dimostrazione di come sia possibile ottenere risultati importanti se vi è la volontà istituzionale di raggiungerli. Sembra dunque che la diffusa consapevolezza presente nell’opinione pubblica sulla necessità delle differenziata non veda uguale convinzione da parte degli Enti Locali. Per evitare che a pagare con un surplus di tasse siano i cittadini è bene che ci si dia tutti una mossa".


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