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Pescatori in rivolta contro presunti abusi nel lago di Varano

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Fortemente preoccupate le marinerie di Ischitella e Cagnano Varano per via di quelli che ritengono siano dei veri e propri abusi che si stanno commettendo, e che creano non poca tensione.

L’assessore all’ambiente e ai rapporti con gli Enti locali di Ichitella, Raffaele Cannarozzi, è tempestato di telefonate da parte dei pescatori che non comprendono come mai venga consentito ad un natante di Cagnano Varano di una cooperativa che fa capo a Giancarlo Strizzi, di poter pescare nel lago di Varano, in un lungo e largo, anche nell’area soggetta a vincolo totale, nel lago, mentre non è permesso agli altri pescatori di fare la stessa cosa.
Una situazione che si sta trascinando da mesi, e che ha avuto momenti in cui s’è temuto il peggio, allorchè i pescatori di Cagnano Varano occuparono la sede municipale e imposero il sequestro dell’imbarcazione di Strizzi e dei sedici quintali di vongole veraci che vennero rimessi in acqua.
il natante che, successivamente, è stato dissequestrato (pare per scadenza dei termini) continua la sua attività, mentre, come ricordavamo, non è consentito agli altri.
Non sono pochi i vincoli imposti, a l’altro, dall’ente parco. C’è un’ordinanza che regolamenta anche la pesca delle vongole voraci, attività che è non possibile praticare con natanti a motore, bensì con barche a remi e utilizzando il sistema tradizionale del “vecchio ferro”, una sorta di rastrello che veniva governato dal pescatore.
Chiaramente un tipo di attività che si richiama a mezzi che nessuno potrebbe, effettivamente, utilizzare, per la complessità che comporta, ma anche perchè non potrebbe soddisfare una domanda di mercato cresciuta in modo esponenziale.
Ciò che non è possibile è che si possa continuare a mantenere uno stato di cose che non fa altro . come giustamente spiega l’assessore Cannarozzi – che rendere incontrollabile una situazione che potrebbe esplodere da un momento all’altro, anche con manifestazioni molto molto preoccupanti.
Successivamente alla protesta dei pescatori di Cagnano Varano, sindaco e assessore all’ambiente di Ischitella, Piero Colecchia e Raffaéle Cannarozzi, convococarono una riunione che si tenne nella sala consiiare del municipio, e alla quale parteciparono rappresentanti della capitaneria di porto, della forestale, il sindaco di Carpino, Rocco Manzo (altro comune, insieme a Cagnano Varano ed Ischitella, che ha competenza sul lago), per la provincia il consigliere, Rocco Ruo, il direttore dell’ente parco, Carmela Strizzi.
Dall’incontro vennero concordate due iniziative: la prima, il trasferimento della complessa questione in sede dell’anuninistrazione provinciale; la seconda, consentire l’attività, ma rispettando un quantitativo di pescato. La sintesi, potrebbe essere trovata sul numero di giornate consentite per la pesca, che la quantità di vongole consentita.
Nel frattempo, però, dovrebbero essere impediti che si possa continuare a consentire la pesca in assenza di una regolamentazione, ma soprattutto chiudendo, come suoi dirsi, un occhio, se non proprio tutti e due.
Insomma un presunto abuso che rischia di mettere l’imbarcazione che opera fuorilegge, como dicono gli altri pescatori che non accettano discriminazioni. Perchè lui sì e noi no. Questo il senso di una disputa che rischia di sfociare in carta bollata.

Francesco Mastropaolo


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