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Piano dei Limiti, Guerrera: “ A serio rischio l’accordo raggiunto.”

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Dopo l’accordo sottoscritto solo pochi mesi fa, si riaccendono nuovamente le polemiche sulla nuova diga di “Piano dei Limiti”. La causa di quello che potrebbe portare ad un nuovo brusco arresto nella realizzazione dell’invaso è stato il mancato invito alla Provincia di Foggia e agli enti locali all’incontro svoltosi ieri mattina presso la Camera di Commercio di Foggia e avente all’ordine del giorno proprio la costruzione della nuova diga. Non solo, a creare malumori e dissensi soprattutto la dichiarazione del presidente della Camera di Commercio, Eliseo Zanasi, che affida il coordinamento dei tavoli tecnici alla stessa CCIAA. <La Camera di Commercio ha esaurito il suo mandato nella stesura del documento che tutti le parti hanno sottoscritto – ha dichiarato Vito Guerrera, assessore provinciale ai Lavori Pubblici e sindaco di Carlantino – A decidere il coordinamento dei tavoli tematici saranno gli enti regionali, provinciali e comunali delle due regioni, quella pugliese e quella molisana. Il presidente Zanasi – ha proseguito Guerrera – sta cambiando, in maniera autonoma, la direzione intrapresa ignorando le comunità locali. Proseguendo in questo modo, si perde fiducia a tal punto da mettere a serio rischio l’accordo sottoscritto nel giugno scorso fra tutte le parti interessate.> Ma l’assessore provinciale risponde anche alle critiche di “localismo” lanciate dal capogruppo del PD a Palazzo Dogana, Antonio Prencipe e rivolte  ai sindaci dei comuni di Carlantino, Celenza Valfortore e di Casalnuovo Monterotaro. Principe, infatti, ha dichiarato che i tre primi cittadini hanno bloccato la necessaria concertazione in merito alla nuova diga negli ultimi 4 anni causando l’attuale emergenza idrica. <Se localismo vuol dire battersi per le proprie comunità per difendere le fasce più deboli allora Prencipe ha ragione – ha replicato Guerrera – Noi, sino ad oggi, abbiamo sempre dato senza ricevere nulla. Invito gli esponenti provinciali del PD a visitare le nostre comunità per vedere in quale stato di abbandono oggi versano proprio per essersi  sempre sacrificate per il benessere altrui, così come verificatosi per la diga di Occhito.> L’assessore passa al contrattacco. <La Regione Basilicata riceve 21 milioni di euro all’anno dall’Acquedotto Pugliese giustificandoli come spesa di servizio per la fornitura dell’acqua. Ebbene – chiede Guerrera – vorrei sapere dagli esponenti del PD come mai queste comunità non hanno ricevuto mai nulla.>


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