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Olio, arriva l’introduzione obbligatoria dell’origine dell’etichetta

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Non possiamo che esprime- plauso per la proposta di Bruxelles ai 27 Stati membri di introdurre obbligatoriamente in etichetta l’origine dell’olio d’oliva vergine ed extra-vergine, mentre per le miscele bisognerà indicare se si tratta di oli di origine comunitaria oppure di oli d’origine non comunitaria. Ad oggi sugli scaffali dei supermercati è straniero l’olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su due, ma ai consumatori vengono presentate tutte come italiane perché sulle etichette non è ancora rispettato l’obbligo di indicare l’origine delle olive. Una situazione, che mette a rischio gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al paesaggio e all’ambiente, oltre che al PIL dei nostri territori”. Il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, saluta con grande soddisfazione la notizia della proposta presentata da Bruxelles, che ha già ricevuto un via libera indicativo dal Comitato di gestione che riunisce i rappresentanti dei 27 a livello tecnico e sarà inviata all’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto), il cui comitato contro le barriere tecniche avrà 60 giorni per esaminare il testo dopo l’eventuale notifica da parte di Bruxelles. Se nessun ostacolo si frappone, un voto sul progetto definitivo e’ previsto alla fine del 2008 e il via libera alle nuove regole scatteranno dal prossimo anno.


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