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GARGANO: primi in turismo ultimi in strutture

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La recente presa di posizione di Nicola Vascello, assessore provinciale al turismo, sul Sistema Turistico Locale e la governance del settore impone a noi, garganici, una seria risposta. Alla chiusura di una stagione turistica che, possiamo definire soddisfacente, è importante fare il punto su un fronte che vede il Gargano storicamente in difficoltà. Un fronte su cui è stata fatta molta politica delle chiacchiere e pochi fatti. Il Gargano, infatti, non può continuare ad essere il primo polo turistico pugliese e l’ultimo per infrastrutture: trasporti; viabilità generale e interna;
servizi; trasporti via mare e trasporto aereo sono condizioni base per competere in un settore ad alta competizione ed in continua evoluzione.
Voglio ricordare (ancora una volta) che l’ultimo provvedimento di una certa consistenza, arrivato sul Gargano, risale agli anni settanta con il progetto della superstrada a scorrimento veloce fermatasi alle porte di Vico del Gargano; poi più nulla. Sul fronte logistico, credo, siano maturi i tempi per aprire un confronto, serio, sul tema del trasporto aereo, e si lasci da parte la vicenda dell’aeroporto Gino Lisa. Se Foggia vuole tenersi il suo aeroporto se lo tenga con tutte le future fortune che l’aspettano; il trasporto aereo che dovrà servire il Gargano è altra cosa.
Se proprio non vogliamo allargare lo sguardo al vicino Molise ed all’area di Termoli e Campobasso,
partendo dalla piana di Apricena, allora si lavori per la costituzione di un consorzio per l’aeroporto del Gargano, con la speranza che Regione Puglia, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, Comunità Montana del Gargano (se vivrà), i comuni del Gargano trovino il comune convincimento che non si può essere primi in turismo e ultimi per dotazione infrastrutturale.

Michele Angelicchio


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