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Sciopero bianco, farmacie al buio in segno di protesta

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Come ampiamente prevedibile la vertenza della categoria è entrata nel vivo. Ieri i 194 farmacisti di Capitanata hanno approvato lo stato di agitazione e adottato due forme di civile dissenso: lo spegnimento delle insegne e le saracinesche sollevate solo a metà. La manifestazione prenderà il via da domani e naturalmente coinvolgerà – ad oltranza – tutte le farmacie presenti nei 64 comuni della provincia. Queste le decisioni prese all’unanimità nel corso dell’assemblea dell’Associazione provinciale titolari di farmacia, tenuta ieri mattina in convocazione “straordinaria” proprio per discutere delle iniziative da adottare per fronteggiare la vertenza in atto sugli arretrati maturati nei confronti dell’Asl Foggia (5 mensilità di soldi già anticipati per garantire alla cittadinanza la regolare cessione dei medicinali in regime di convenzione col Ssn, vale a dire 60 milioni di euro). I farmacisti foggiani senza escludere a priori un ritorno al dialogo istituzionale sia con l’Asl Foggia che con la Regione Puglia, annunciano inoltre che le forme di astensione decise dall’assemblea devono ritenersi le prime di una serie di azioni – civili ma anche e soprattutto giuridiche – che l’Atf è pronta a intraprendere nel caso in cui la vertenza non dovesse essere avviata a soluzione quantomeno nei prossimi 15 giorni. L’assemblea dell’Atf, prima di proporre e approvare le proteste nei confronti dell’Asl Foggia, ha confermato all’unanimità il mandato e il più ampio appoggio al suo presidente dott. Gianfranco Curato, esprimendogli inoltre solidarietà e sostegno per l’atteggiamento sufficiente, dilatorio e spesso canzonatorio, osservato dall’ormai dimissionaria dirigenza dell’Azienda sanitaria provinciale. Formalizzata la condivisione di tutte le azioni intentate dal dott. Curato in difesa dei diritti della categoria e ribadita l’intenzione di proseguire una vertenza che dura da due anni, l’Atf ha quindi passato al vaglio le forme di protesta più consoni al caso e meno dannose per i cittadini, giungendo così alla conclusione che le insegne al buio e le saracinesche alzate solo per metà possano rappresentare la testimonianza più simbolica ed efficace del dissenso dei farmacisti.
E proprio per dar forza a queste due iniziative – che, come detto, proseguiranno ad oltranza, fino a quando non giungeranno concreti segnali da parte dell’Asl Foggia – i farmacisti sosterranno questa sorta di sciopero bianco con l’affissione di manifesti per tutta la Capitanata: “I farmacisti non scioperano” indica il loro titolo, a evidenziare l’immutato senso di responsabilità che nonostante tutto contraddistingue la categoria. Segue la motivazione di un gesto divenuto inevitabile: “Da due anni le farmacie della provincia di Foggia anticipano centinaia di migliaia di euro per garantire i tuoi farmaci subendo sistematici e non più
sostenibili ritardi dei pagamenti della Asl”. Con queste parole l’Atf non intende investire la cittadinanza di altre ansie o preoccupazioni, ma semplicemente farla partecipe del profondo e umiliante disagio che una delle categorie più importanti della sanità pubblica vive ormai da due anni. Le farmacie foggiane, infine, si impegnano fin da ora a garantire, nei confronti dei
cittadini, la stessa etica e responsabilità che da sempre fanno della categoria una delle più silenziose e affidabili dell’intero tessuto sociale.


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