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Manfredonia/ Tribunale è paralisi

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Lo stato di precarietà in cui versa la sezione distaccata di Manfredonia del Tribunale di Foggia causata dalla cronica carenza di magistrati togati e giudici di pace, ha fatto registrare interventi anche nell’ultima seduta del consiglio comunale.  Il consigliere indipendente Antonio Lurdo ha voluto dare risonanza alla sollecitazione che gli avvocati del foro sipontino hanno rivolto al presidente del Tribunale di Foggia, Francesco Infantini, affinché adotti tutti i provvedimenti utili a dare definitiva soluzione al problema le cui ripercussioni si abbattono su quanti risiedono nel territorio giurisdizionale di competenza della sezione distaccata (comprendente i comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste, Zapponeta, Isole Tremiti).
«Manfredonia è assegnataria di cinque giudici di pace – ha ricordato Lurdo – ma risulta amministrata da un solo, peraltro dimissionario. Unico è anche il giudice di pace, rispetto ai tre previsto applicato anche in Vieste, che espleta il proprio incarico a Monte Sant’Angelo. Altrettanto evidente è la carenza di magistrati togati che, stante il notevole carico giudiziario pendente nella materia civile richiamato nella missiva dagli avvocati, dovrebbero essere almeno due in luogo dell’unico che si reca a Manfredonia in base alla turnazione stabilita dal Tribunale».
«La sezione staccata di Manfredonia – aggiunge Marco Di Sabato, Prc – vive da tempo una situazione di stallo per carenza di personale riferita anche ai cancellieri. La problematica investe tutti gli organi di giustizia. Non occorre una riforma ma investire nelle assunzioni». Il consigliere de La Destra, Michelangelo Basta, ha sollecitato un intervento dei parlamentari e dei sindaci del territorio.


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