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«Ragazzino ricoverato a Lecce per eccesso di play station»

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Guarito all’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce da disturbi legati all’uso spropositato di play station: la vicenda di un ragazzino, che è stato ricoverato con urgenza nel nosocomio salentino, è stata raccontata dal consigliere regionale dell’Udeur, Antonio Buccoliero, che invita a puntare «i riflettori anche sui tanti casi di buona sanità. In un periodo in cui si parla spesso di casi di malasanità, che sono, per fortuna, una minoranza, è bene sottolineare il lavoro silenzioso ed eccellente di tanti operatori della sanità pubblica», ha detto Buccoliero. All’inizio i sanitari non riuscivano a capire le cause dei disturbi del piccolo. «L’intervento integrato del medico di famiglia e dei medici del reparto malattie infettive del Fazzi, guidato dal primario Donato Tommasi – scrive Buccoliero in una nota – ha permesso di formulare una diagnosi tempestiva, rilevando come i disturbi del piccolo paziente fossero legati ad un uso spropositato della play station e non fossero, per fortuna, causati da una grave patologia. La risposta integrata tra medicina del territorio e medicina ospedaliera – continua Buccoliero – ha permesso non solo di intervenire con efficacia sul giovane paziente, ma anche di mettere in luce la problematica legata all’uso eccessivo che tanti nostri giovani fanno della play station e videogames, a cui sono da imputare diversi problemi fisici e comportamentali».

«Ogni giorno, nelle nostre strutture sanitarie, si registrano casi di buona sanità – sottolinea il consigliere – che sono il risultato della professionalità, dell’impegno e della passione di tanti medici e operatori sanitari, che pur tra mille difficoltà, compiono incessantemente il proprio dovere. Purtroppo, a fare notizia, soprattutto in ambito sanitario, sono sempre i casi negativi, che finiscono col gettare un’ombra sull’operato di tutti. Per questa ragione è bene che, ogni tanto, vengano accesi i riflettori anche sui casi positivi, come questo che ha visto protagonista l’intero staff del reparto malattie infettive Italo Vittorio Tondi di Lecce. Uno dei tanti casi di buona sanità – conclude Buccoliero – che, ogni giorno, nell’ombra e nel silenzio, si registrano in tutto il nostro territorio».


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