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Gli italiani che vivono il mondo, colorano il mondo

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Grande successo, agli antipodi, per la Settimana della Cultura dei Pugliesi in Australia. Cultura e convivialità hanno rivitalizzato le relazioni tra i pugliesi in patria e quelli all’estero, al di là di ogni aspettativa, confermando quanto la musica dei popoli possa essere il giusto collante non solo per la comunità originaria, ma anche per quella che fu costretta a mettersi in viaggio per terre sconosciute.

 

Le vie dei canti seguite dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Melbourne è la seconda città australiana per dimensioni ed è un fiorente centro economico. Melbourne è proiettata verso l’esterno ed è fortemente creativa. Posizionata sul fiume Yarra, Melbourne è la capitale artistica e culturale dell’Australia. Il mondo delle arti visive di Melbourne vanta più di 100 gallerie pubbliche e non. Melbourne è la capitale del business, dell’arte, della moda e dei ristoranti di lusso in Australia.
Il Racconto di Enrico Noviello, leader del gruppo musicale i Malicanti
Reportage del nostro inviato Rocco D’Antuono
L’intervista all’emittente televisiva SBS
L’intervista all’emittente radiofonica Rete Italia
Riflettendo sulla prima Settimana della Cultura dei Pugliesi in Australia, siamo spinti a sottolineare innanzitutto i contenuti innovativi e le modalità che l’hanno caratterizzata. La delegazione giunta dall’Italia era composta dai membri dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e dagli artisti del gruppo di musica di tradizione popolare pugliese I  Malicanti.
Non è un fatto casuale che la Settimana sia partita, il mattino del 20 ottobre, con l’incontro nella sede del Comune di Moreland con il Presidente della Federazione Pugliesi Australiani, Joseph A. Caputo, che rappresenta tutte le associazioni dei Pugliesi presenti in Australia. Joseph A. Caputo, oltre ad essere il presidente della Federazione e di origini Carpinesi, è anche Sindaco di Moreland ma soprattutto una sorta di factotum per gli Italiani di Melbourne.
 
Sulla scommessa di rinsaldare i rapporti tra Pugliesi in patria e quelli all’estero, si sono articolati tutti gli altri incontri della Settimana. «Mi sento fiero di appartenere a questa comunità e a questa cultura», ha affermato il Major Joseph A. Caputo nel saluto inaugurale rivolto ai membri della delegazione e ai duecento invitati, ricevuti nella storica sede del San marco in Lamis SC. «Finalmente, come ci eravamo ripromessi ormai da troppo tempo siamo riusciti a portare qui in Australia il profumo delle nostre origini».
Gli ha fatto eco Luciano Castelluccia: «Parlare a molte migliaia di chilometri da casa, in una struttura che della Puglia porta il nome e il simbolo, è un’emozione. Voi avete dovuto abbandonare la nostra terra, ma avete saputo costruire mezza città di Melbourne. No, voi non vivete con i Kangaroo nelle foreste, voi siete l’Australia. Ma anche la Puglia che avete lasciato non è lo stessa di allora: è una regione che ha saputo crescere e diventare competitiva a tutti i livelli. Ciò che ci rende grandi, in Australia e in Puglia, è la straordinaria voglia di sacrificio della nostra gente».
 
Il risultato della Settimana della Cultura dei Pugliesi di Melbourne è riassunto nei documenti Video e Audio che abbiamo riportato in Italia, presso la nostra sede e che verranno messi a disposizione del pubblico quanto prima. Negli articoli quotidiani usciti in Australia su "La Fiamma" ed "Il Globo", che escono con "La Repubblica", e dalle interviste all’emittente televisiva, della SBS, e radiofonica, a Rete Italia. Nelle 5 esibizione ufficiali tenute martedì 21 ottobre alla Melbourne Girls Grammar, giovedi 23 ottobre al San marco in Lamis SC, venerdì 24 ottobre all’Associazione Culturale Pugliese, sabato 25 ottobre al Box Forrest College di Glenroy e domenica 26 ottobre all’Anzano di Puglia di Altona e nelle altre esibizioni spontanee avvenute nelle piazze di Melbourne e nei locali che abbiamo avuto il piacere di visitare.
Ma quali possono essere le sensazioni e i contenuti che la delegazione italiana ha portato con sé? Innanzitutto la positività di un’esperienza comunitaria, vissuta nella riscoperta dell’identità pugliese, e la ricchezza di tanti incontri che hanno offerto la possibilità di confrontarsi e di dialogare con amici provenienti da ogni dove, anche solo per darci un saluto e per chiederci se conoscevamo questo o quello.
 
Gli italiani, ha voluto sottolineare il Presidente Joseph A. Caputo, hanno avuto un ruolo di primo piano nella storia dei flussi immigratori che ha visto protagonista questo Paese. Dopo aver ripercorso le tappe fondamentali di questo esodo, dai primi cercatori d’oro del 1851, ai grandi flussi del secondo dopoguerra, fino all’esaurirsi degli ingressi italiani a partire dagli anni Settanta. Oggi, la comunità italiana può essere stimata in circa 1.500.000 unità. "Il censimento australiano del 1996 ha registrato 838.000 italiani di prima e seconda generazione, senza tenere conto delle generazioni successive che vengono considerate australiane a tutti gli effetti. Da tali dati si ricava che la componente di ‘italianità’ corrisponde a circa il dieci per cento dell’intera popolazione australiana, pari a venti milioni di abitanti, preceduta per numero solo da quella di derivazione anglo-celtica". Oggi con speciali permessi per gli studenti si registra un altro nuovo flusso immigratorio, all’incirca 3000 giovani italiani annui visitano l’Australia e molti decidono di rimanere.
 
Il grande interesse verso la nostra cultura non è solo da parte degli italiani, ma anche degli australiani, il successo registrato con le ragazze della Melbourne Girls Grammar lo dimostra. Si può pertanto ragionevolmente ipotizzare che le nuove generazioni, oggi solo orgogliose di essere di origini italiane ma insensibili al vivere all’italiana, domani manifesteranno un interesse crescente per riallacciare i rapporti con "quel legame originario".
 
Permetteteci un ringraziamento particolare per Elena Gentile e i funzionari dell’Assessorato alla Solidarietà, Politiche Sociali e Flussi Immigratori della Regione Puglia che ci hanno permesso di vivere, da veri pionieri, un esperienza indimenticabile e di realizzare attività accolte e gradite con molto entusiasmo sia dai pugliesi che da tutti gli altri italiani situatosi nella città di Merlbourne e nei suoi sobborghi.
La prosperità e il futuro di una comunità dipendono anche dalla funzione decisiva della Cultura. E’ per questo motivo che chiediamo a tutti coloro l’abbiano a cuore di sottoscrivere il nostro messaggio indirizzato al Presidente della Regione Puglia per un Auditorium della Musica Popolare sul Gargano.
Firma la lettera
Antonio Basile
Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival 


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