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Sondaggio/inchiesta di OndaRadio: IL GARGANO CHIEDE DI ESSERE SISTEMA

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Sul Gargano da anni si usa (si abusa?) del termine “sistema” più per una sorta di ecumenismo socio-amministrativo che per una concreta rispondenza delle azioni ai propositi. Si cita perciò il compianto Filippo Fiorentino, splendido educatore, intellettuale lucido e lungimirante, per cui il Gargano “è una città dove i nostri paesi non sono altro che i suoi quartieri”. La traduzione di questo ideale nella prativa quotidiana lascia spesso perplessi e soprattutto nel dubbio che i primi a porre paletti o veti siano proprio gli stessi garganici.  Ne consegue poi una scarsa forza di contrattazione politica allorché, come è accaduto dopo le recenti Provinciali, il Promontorio che pure vanta validi indicatori economici ben superiori al resto della Capitanata non ha avuto nessuna rappresentanza nella Giunta. Debolezza contrattuale, assenza di proposte o marginalizzazione preventiva?
Il mercato globale bussa alla porta, ci impone una sterzata e, solleticandoci un po’, ci fa scoprire che un brand, un marchio unitario, un segno riassuntivo esiste ed è quello garganico. Può essere forse l’economia del territorio a sospingere le lancette dell’orologio verso la sveglia della “Città Gargano?” Potrebbe, se non fosse che non di rado quegli stessi imprenditori turistici si rivelano i primi critici all’idea di vendere/proporre “un Gargano” e non i vari “quartieri”. Alla forma della proposta si aggiunge poi la sostanza di volersi proporre come agglomerato di posti letto in cui l’emozionalità del territorio viene trascurata.
Da dove iniziare? In questo ambito s’inserisce la proposta/provocazione/sondaggio di Ondaradio, l’emittente radiofonica e web del Gargano (al cui linea editoriale è racchiusa nello slogan “per le vie della Città Gargano”) che ha chiesto ai garganici di indicare chi, fra i sindaci del territorio, ha meglio rappresentato il “brand Gargano”, indicandolo come “il sindaco del Gargano 2008”. 
Questa sorta di sondaggio/inchiesta, partito il 15 ottobre 2008 e terminato lo scorso 15 dicembre, pur non volendo avere parvenze di scientificità statistica, ha interessato una vasta selezione di ascoltatori, distribuiti fra le varie località (“le vie della città Gargano”). Tale meccanismo, una sorta di grimaldello comunicativo, voleva porre in evidenza se fosse maturata nella popolazione l’esigenza/aspirazione di ritrovarsi in una progettualità comune. Tutto ciò al di là della figura pur importante (nel caso Luigi Damiani, il sindaco di Vico del  Gargano) che meglio l’avesse rappresentata. Ovvero valutare se fosse veramente giunto il momento per fare “la Città Gargano”, avvalendosi della capacità di tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche e della società civile.
Il positivo riscontro avuto dal sondaggio ha reso esplicito come ormai non sia più rinviabile un’occasione di confronto e progettualità per costruire la “Città Gargano”. Per favorire questo dialogo Ondaradio organizzerà una serie di trasmissioni itineranti, tra “i quartieri della Città Gargano”, aperte al confronto con le comunità locali.
Non possono essere solo i problemi ad accomunare. Non si può continuare a sgranare gli occhi quando si sente parlare di “Grande Salento” e sentirci degli eterni incompiuti o figli di un Dio minore. E’ giunto il tempo del fare.

ninì delli Santi

(Corriere del Mezzogiorno
del 31/12/2008)


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