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Istat: Provincia di Foggia in coda per occupazione e valore aggiunto

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Occupazione e valore aggiunto nelle province, negli anni 2001-2006. Secondo una recente indagine Istat nel 2006 il valore aggiunto a prezzi correnti, che a livello nazionale cresce del 2,8%, registra andamenti differenziati nelle quattro ripartizioni geografiche: aumenta rispettivamente del 2,8% e del 3,0% nel Mezzogiorno e nel Centro, del 3,1% nel Nord-Est e del 2,5% nel Nord-Ovest.  Nel 2006 il valore aggiunto in rapporto alla popolazione si attesta, nella media nazionale, su un valore di 22.386 Euro, con una variazione rispetto all’anno precedente pari al +2,2%. Con un pro-capite inferiore a 13.000 Euro, che non raggiunge il 60% della media nazionale, figurano Foggia, quartultima con 12.941 Euro, seguita da Enna (12.640 Euro), Agrigento (12.120 Euro), e Medio-Campidano, ultima con 11.668 Euro. Al di sopra di tale media si collocano quasi tutte le province del Nord, poche tra quelle del Centro e nessuna appartenente al Mezzogiorno. La Capitale occupa la terza posizione nella graduatoria generale, Bologna è seconda preceduta da Milano. Questo è il gruppo di testa, con un pro-capite superiore ai 28.000 Euro. Il settore dei servizi fornisce un contributo importante per la crescita economica di tutte le aree geografiche, con risultati sopra la media nazionale nel Mezzogiorno. L’industria evidenzia una crescita quasi in linea nel Mezzogiorno (+2,3%), L’agricoltura segna una dinamica negativa a livello nazionale (-1,2%). All’interno delle macro-aree anche le singole province evidenziano risultati differenziati, anche per effetto delle rispettive vocazioni produttive.


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