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Alga rossa: indici in lieve calo nell’invaso di Occhito

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Sarebbe leggermente diminuita la concentrazione dell’alga rossa nella diga di Occhito. L’unità crisi, istituita lo scorso 2 febbraio per monitorare il fenomeno, riunitasi ieri presso l’assessorato regionale alla sanità, ha esaminato i nuovi dati dell’Ares, che segnano un primo e lieve abbassamento del trend di concentrazione algare.  Ma per gli esperti è ancora troppo presto per ritenere superata la proliferazione. L’andamento, infatti, è stato incostante e maggiori conferme sono attese nei prossimi dieci giorni. Sulla potabilità dell’acqua dell’invaso, tuttavia, non ci sono dubbi, assicurano i dirigenti della regione. Il livello di tossicità resta di un quinto inferiore alla soglia di rischio. Dati che confermerebbero l’efficacia delle misure adottate: dal miscelamento dell’acqua alla restrizione dell’approvigionamento dell’acquedotto fino all’installazione di speciali filtri a carbonio attivo. Previsto un incremento delle misure di contrasto con l’arrivo delle temperature più calde (causa di proliferazione dell’alga rossa) a partire dunque dal mese di aprile. Il monitoraggio dell’unità di crisi dovrebbe estendersi alle irrigazioni dei campi, per tutelare il bestiame che si abbevera in quella zona.


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