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L’Atletico Vieste non vince e si complica la vita

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Un rigore sbagliato da Gentile e un gol mangiato da Scarano complicano il cammino della squadra viestana verso i play-off. Domenica si recupererà l’incontro con l’Atletico Mola; l’ultima giornata slittata a sabato 11. Accolti i ricorsi di Trani e Santeramo contro il Candela

Quattro pareggi nelle ultime 5 partite: con questo ruolino non consono ad una squadra di alta classifica, l’Atletico Vieste si presenta ad una doppia sfida che sa tanto di spareggio. L’accesso ai play-off, infatti, è legato alle gare che la squadra di Franco Cinque disputerà con l’Atletico Mola e con la Real Barletta, due dirette concorrenti all’accesso agli spareggi per il passaggio in Eccellenza.

Lo zero a zero nel recupero del match della 28ma giornata, non disputato perchè  un pulmino che stava trasportando la comitiva del Canosa era stato coinvolto in un incidente stradale, è la conseguenza di una gara caratterizzata dal troppo nervosismo in campo, da una tattica rinunciataria degli ospiti e dal troppo permessivismo da parte dell’arbitro, restio a sventolare cartellini ai giocatori canosini che hanno cercato di fermare gli avversari con mezzi non proprio regolamentari.

Ma soprattutto lo zero a zero finale è la conseguenza di un rigore mandato sopra la traversa, di un colpo di testa facile facile spedito fuori e di due grandi interventi del portiere ospite.

Ma andiamo per ordine: all’undicesimo, Luca Magaldi si trovava da solo in area e in sforbiciava colpiva a colpo sicuro. L’urlo di gioia dei tifosi è stato strozzato da un grande intervento del portiere Bruno che, in acrobazia, ha spedito la palla in angolo. Al venticinquesimo, Scarano scheggia la parte alta della traversa calciando una punizione dall’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore. Al 30mo Paolo Augelli (autentico bersaglio dei falli degli avversari) si ritrovava tutto solo nell’area piccola e spediva di poco alto un colpo di testa susseguente da calcio d’ancolo.

Ma al 43mo l’episodio che ha segnato la gara. Scarano, con un lungo lancio, taglia il campo e serve Gentile sulla fascia destra; Maurizio salta il diretto avversario e mette in area dove Gravinese stoppa per Colella che a volo colpisce verso la porta. Il pallone, diretto in fondo al sacco viene fermato con un braccio da un difensore del Canosa: rigore netto e nessun reclamo degli ospiti. Dopo che Maurizio Gentile posiziona il pallone sul dischetto, il portiere Bruno dà fondo a tutta la sua esperienza per deconcentrare il bomber viestano: accovacciato tra il dischetto e la linea dell’area piccola, ha dapprima allacciato meticolosamente le scarpe e poi, con la stessa cura, ha sistemato i guanti, il tutto sotto gli occhi del sig. Fornaro di Tarantoche ha permesso lo svolgimento della sceneggiata senza batter ciglio. Il risultato del teatrino ha visto il pallone viaggiare sopra l’incrocio dei pali alla destra di Gentile, tra l’incredulità digiocatori e tifosi viestani.

Nella ripresa il Canosa, ha arretrato ancor più il proprio baricentro, col tentativo di portare a casa un punto prezioso, utile a conquistare un miglior piazzamento nella zona play-out. Ciò nonostante, l’Atletico ha continuato a cercare la via del gol anche se con azioni confuse per l’abbondanza di giocatori in area. Dopo pochi secondi dal fischio di inizio della seconda frazione, Stellato e Gravinese si sono ostacolati davanti a due passi dal portiere avversario facendo giungere tra le sue braccia un pallone lento e per niente incisivo.

Al 16mo, una bella triangolazione tra Paolo Augelli e Maurizio Gentile ha visto quest’ultimo calciare a colpo sicuro ma, per la seconda volta nell’incontro, il portiere Bruno si è esaltato deviando in angolo.

L’unica occasione del match, il Canosa l’ha avuta solo al 37mo della ripresa: Melchionda, ultimo uomo, perde un contrasto con il centravanti Sguera che si invola verso la porta difesa da Bua. Appena entrato in area, Sguera ha dovuto subire il recupero di Melchionda che con tanta esperienza ha evitato all’avversario di calciare. Nella caduta, Melchionda ha subito un infortunio al gomito sinistro che ne mette in forse la sua presenza in campo domenica prossima.

La delusione dei tifosi sugli spalti è diventata amarezza quando, al 93mo, Scarano ha mandato al lato il più facile dei colpi di testa: solo, all’altezza dell’area piccola, ha avuto tutto il tempo per staccare, schiacciare la palla e indirizzarla verso il secondo palo. Tra l’incredulità di tutti, portiere del Canosa compreso, la palla, invece di insaccarsi, ha sfiorato il palo e si è andata a fermare sull’erba accanto al montante alla destra di Bruno.

Dopo il triplice fischio, sugli spalti è iniziato lo studio delle possibili combinazioni utili all’Atletico Vieste per conquistare l’accesso ai play-off. Domenica prossima, sull’erba sintetica del "San Paolo" di Bari si disputerà il recupero del match con l’Atletico Mola, incontro rimandato per il troppo vento che non ne permetteva il regolare svolgimento. Se una vittoria servirebbe per conquistare matematicamente l’accesso agli spareggi promozione, una sconfitta non lo precluderebbe: diventerebbe fondamentale vincere l’ultima gara, in casa con il Real Barletta, con almeno due gol di scarto.

Per garantire la regolarità dello svolgimento del torneo, il Giudice Sportivo ha deciso di spostare a sabato 11 aprile tutte le gare previste nella trentesima giornata. Nello stesso comunicato, è stato reso noto l’accoglimento dei ricorsi della Fortis Trani e del Santeramo contro il Virgilio Maroso Candela per aver utilizzato il calciatore IACOVONE Maximiliano Ariel non in regola con il tesseramento. Ad entrambe le ricorrenti, il Giudice Sportivo ha accordato la vittoria a tavolino.
Alla luce di queste decisioni, la Fortis Trani è certa di aver conquistato il terzo posto mentre si riaccendono le speranze dell’Apricena, finora matematicamente retrocesso in Prima Categoria ma che ora insegue a soli due punti proprio il Candela.

In chiusura, una nota di colore: sugli spalti del Riccardo Spina era presente anche un simpatico tifoso del Canosa, giunto a Vieste a bordo del suo piccolo scooter.

Sandro Siena


ATL. VIESTE – Bua, Augelli P., Pellegrino, Melchionda (dal 40’ st Sollitto), Stellato, Magaldi (dal 24’ st Scirpoli), Scarano, Ducange (dal 32’ st Cariglia), Gentile, Colella, Gravinese.
Allenatore: Cinque

CANOSA – Bruno, Catalano, Luisi (dal 1’ st Battaglia), Cuocci, Carducci, Di Noia, Rizzi, Calmieri, Sguera, Ruscino (dal 1’ st Torre), Severino (dal 21’ st Del Vecchio).
Allenatore: Luisi

ARBITRO – Fornaro di Taranto


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