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Al Sol si scopre la salute nell’olio

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Qualità e salute nell’olio extravergine di oliva. La Puglia, nell’ambito della manifestazione scaligera che abbina al Vinitaly il Sol, ha promosso l’altro protagonista della produzione regionale non solo per la sua eccellenza, ma anche per le sue ormai incontestabili qualità nell’ambito della prevenzione sanitaria. La salute è stata al centro dell’incontro “Prevenzione buona come il pane – Qualità e peculiarità dell’olio extravergine d’oliva di Puglia”, organizzato nell’ambito del progetto nazionale di sensibilizzazione in favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) sostenuto dalla Regione Puglia.
Convincenti ed esaustive le spiegazioni del professor Ercole De Masi, primario di Gastroenterologia presso l’Ospedale S. Carlo – IDI di Roma, che ha letteralmente esaltato le qualità fondamentali dell’olio nella prevenzione delle malattie sia neoplastiche sia cardiocircolatorie.
L’importanza di diffondere la cultura dell’olio, farne conoscere le differenza è stato l’esperto Fausto Borella, che non ha risparmiato una bacchettata al mondo della ristorazione, ancora poco attenta: “Non tutti gli oli sono uguali – ha chiarito – pur essendo extravergini di oliva. Come per i vini, bisognerebbe curare di più gli abbinamenti tra il piatto e l’olio. La diffusione della cultura dell’olio dovrebbe essere affidata anche a loro”

Gli oli extravergine di Puglia sono stati anche al centro dei due laboratori curati da Slow Food Puglia: il primo – sabato – dedicato alla “Storia dell’olivocultura attraverso una selezione di oli extravergine pugliesi”, in abbinamento a grandi pani pugliesi, verdure e legumi, il secondo – domenica – dal titolo “Gir…..oleando tra le Dop della Puglia”, con degustazione guidata di quattro oli, rappresentativi delle diverse dop: Dauno, Terra di Bari, Collina di Brindisi e Terra d’Otranto.


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