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L’Atletico Vieste raggiunge la finale tra minacce ed aggressioni

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Espugnato il campo dell’Europa Grumese con i gol di Maurizio Gentile e Rocco Augelli. Nell’altra semifinale, la Fortis Trani vince di misura sul Real Barletta

L’Atletico Vieste riesce nell’impresa di conquistare la finale dei play-off riuscendo ad espugnare il campo di Grumo Appula. La vittoria per 2-1 sulla Europa Grumese, vale doppio se si pensa a quale pressione psicologica ha accompagnato la comitiva viestana nella trasferta in terra barese. Spinte, minacce verbali e qualche colpo proibito (un calcio negli stinchi a Franco Cinque e una mano sul viso di Francesco Sollitto) hanno fatto da corollario all’arrivo della squadra al campo, tanto che i dirigenti avevano deciso di ritirare la squadra rinunciando a disputare l’incontro. L’intervento del capitano dei Carabinieri che ha garantito sulla presenza dell forze dell’ordine ha fatto cambiare idea alla squadra viestana che ha deciso di scendere in campo.

Purtroppo le scene di violenza si sono ripetute sia mentre le squadre andavano negli spogliatoi all’intervallo che dopo il triplice fischio finale quando persone che avrebbero dovuto provvedere alla tutela dell’ordine pubblico hanno aggredito Nicola Ducange , Angelo Colella ed Elia Gravinese lasciandoli per diversi minuti sul terreno di gioco. 

La porta degli spogliatoi dei viestani è stata protetta da 7 carabinieri e da alcuni agenti della polizia munucipale grumese.

Passa in secondo piano quanto avvenuto nel corso dei 90 minuti: il risultato di 2 a 1 è stato sancito dalle reti di Maurizio Gentile (al 31mo del primo tempo) e di Rocco Augelli (al 90mo), intramezzate dal rigore messo a segnodalla Grumese attorno al 30mo della ripresa.

Con questa vittoria, che fa eco a quella per 2-1 dell’andata, l’Atletico Vieste conquista la finale dei play-off dove si troverà di fronte alla Fortis Trani, vittoriosa per 1-0 sulla Real Barletta (0-0 all’andata).

Tornando ai fattacci odierni, l’Europa Grumese non è nuova ad episodi simili: lo scorso anno, quando militava nel campionato di Prima Categoria, a subire un pestaggio in piena regola sono stati alcuni tesserati del San Giovanni Rotondo. Ad avere la peggio furono il dirigente Mimmo Piano e il calciatore Matteo Catriotta ricoverati in ospedale, rispettivamente, per una ferita lacero-contusa e per la frattura di alcune costole.

Sandro Siena


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