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Trapianti, 850 pugliesi aspettano un organo

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La Regione Puglia dal 2010 presiederà il gruppo interregionale trapiani «Airt» nell’ambito del Coordinamento nazionale trapianti di cui fanno parte Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte; in Puglia entro il 2009 si potranno fare trapianti di polmone. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Politiche della salute, Tommaso Fiore, intervenendo alla presentazione delle Giornate nazionali per la donazione e il trapianto degli organi. Per Fiore «c’è un miglioramento complessivo della situazione» relativa alle donazioni di organi in Puglia.

«Siamo ancora al di sotto della media nazionale – ha detto – ma siamo sicuramente la regione meridionale più attrezzata e in crescita. Ho parlato recentemente con il responsabile nazionale trapianti, il dottor Nanni Costa, ed era molto soddisfatto della maniera in cui ci siamo ripresi da quella che sembrava una autentica debacle della attività trapiantologica, nel senso di donazioni in Puglia» e «dobbiamo andare avanti su questa linea. Stiamo lavorando – ha concluso Fiore – per il trapianto di polmone» e «entro l’anno potremo partire con questo progetto».

Ora in Puglia si eseguono, tra gli altri, trapianti di fegato, rene e cuore. Complessivamente, nella regione la donazione degli organi «è notevolmente migliorata nell’arco dell’anno scorso e di questi ultimi mesi: attualmente siamo a 15 donatori per milione di abitanti e, poiché siamo in tutto quattro milioni, prevediamo che entro la fine dell’anno avremo 60 donatori». In pratica, «ci stiamo avvicinando alla media nazionale che è di 20 donatori per milione di abitanti». Lo ha sottolineato il coordinatore regionale trapianti, Francesco Paolo Schena, a margine della presentazione della Giornate nazionali per la donazione e il trapianto degli organi, in programma fino al 10 maggio.

Nella regione – ha rilevato Schena – «ci sono 700 persone che attendono un rene, altre 100 aspettano un fegato, e 50 hanno bisogno di un cuore». Tra questi sarebbero più fortunati i pazienti che hanno bisogno di un rene perchè hanno la possibilità, in attesa di un nuovo organo, di sopravvivere con un rene artificiale. Per tutti gli altri, ha ribadito Schena – «l’attesa può portare alla morte».

Nel 2007 la media di donatori per milione di abitante era di 9,2, nel 2008 di 11,7 e nel 2009 è salita a 15 ogni milione di abitanti, a fronte di una media nazionale di 20 ogni milione. Diminuisce anche il numero di opposizioni, cioé di familiari che si oppongono al prelievo degli organi: si è passati dal 39,4% nel 2007, al 35% nel 2009 e al 31% nel 2009. Ma Il miglioramento, è stato spiegato, sarebbe dovuto al lavoro dei coordinatori delle rianimazioni che, oltre a fare attività di informazione, accertano la morte celebrale e prelevano l’organo. A questi si affiancano i coordinatori delle asl. Entrambe le figure professionali sono state riconosciute dal Piano della salute della Regione Puglia, e quindi non sono più volontari come in passato.

Per diffondere la cultura della donazione, nelle piazze e in alcune scuole di Bari e provincia, sabato e domenica prossimi saranno attivi i volontari delle associazioni che distribuirano materiale informativo. Il programma relativo alle «Giornate nazionali » è sul sito www.trapianto-giornatan azionale.it.


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