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VIESTE: CHIESTI DAL WWF ACCERTAMENTI SU ANOMALIE NEL CATASTO INCENDI BOSCHIVI

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Segnalati dal WWF Puglia al Corpo Forestale dello Stato regionale e della provincia di Foggia inquietanti anomalie nel “Catasto aree boschive percorse da incendi” del Comune di Vieste relativo l’anno 2007.

Si tratta della planimetria che ogni anno i comuni devono compilare riportante i territori boschivi ed i pascoli incendiati.
A seguito di segnalazione pervenuta da parte di cittadini, il WWF ha chiesto, con le procedure previste dalla legge, ed ottenuto dal Comune di Vieste tale fondamentale Documento.
Sulla base del confronto con la documentazione catastale e fotografica in possesso del WWF risultano non censite come percorse dal fuoco alcune aree che, invece, sono state investite dal disastroso incendio boschivo del 24 luglio 2007.
Il WWF evidenzia che il catasto delle aree incendiate, così come previsto dalla Legge 353/2000, rappresenta un fondamentale strumento di prevenzione degli incendi boschivi, tenuto conto che la speculazione edilizia e gli interventi di sfruttamento del territorio dopo l’incendio (es. pascolo) costituiscono una delle ipotesi fondamentali riguardo alle cause dei roghi. La Legge non consente costruzioni o destinazioni diverse da quelle in atto prima dell’incendio. Se però non esistono o sono incomplete le mappe dei terreni percorsi dal fuoco sarà poi impossibile controllare che realmente su questi territori, ad esempio, non si edifichi. Si tratta dunque di un adempimento essenziale per evitare fin da ora il fuoco futuro, neutralizzando una delle cause più probabili.
A Vieste, l’area non riportata come percorsa dal fuoco ricade nella zona di S. Lorenzo, appartiene al Demanio comunale con estensioni anche di proprietà privata, ed affaccia sul mare.  Proprio per queste sue caratteristiche, evidenzia il WWF, potrebbe essere molto appetibile per futuri progetti edilizi.
L’immenso rogo che nel luglio del 2007 ha percorso il Gargano, in quasi tutti i comuni del Parco, ha rappresentato un catastrofe di proporzioni enormi in quanto ha messo a rischio la vita sia degli abitanti sia dei turisti, causando purtroppo anche delle vittime, e mandando in fumo centinaia e centinaia d’ettari di uno dei più grandi patrimoni naturalistici del mondo. 
Il Gargano in questi anni  ha subito un’aggressione cementizia senza interruzione che non va considerata avulsa da simili drammatici avvenimenti. È noto, infatti, che la maggior parte degli incendi è di natura dolosa e che il fuoco, quasi sempre, serve a sgomberare il campo da alberi, o altri fastidiosi impedimenti naturali, a vantaggio di nuovi alberghi, ville, pascoli…
Bruciano ancora le immagini dell’incendio dell’estate 2007 nelle intelligenze e nelle coscienze dei cittadini che hanno a cuore la natura e l’interesse comune ed è proprio  con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili disastri che il WWF ha chiesto al Corpo Forestale dello Stato di svolgere in relazione al Catasto incendi boschivi di Vieste i necessari accertamenti e di essere informato, in termini di Legge, sugli esiti degli stessi. 


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