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Sovraffollamento penitenziari: il Sappe vuole l’esercito

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Quattromila militari per evitare che i penitenziari scoppino. La segreteria del Sappe, il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria ritiene anche sia giunto il momento che ad intervenire sia proprio il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, così come ha fatto per altre emergenze che si sono verificate nel paese. Questa secondo il Sappe è la più grande crisi che ha investito il sistema carcerario degli ultimi 30 anni. Il sovraffollamento dei detenuti aumenta in maniera preoccupante. Sono infatti oltre 63mila, di cui quasi 4200 in Puglia, a fronte dei 2200 posti disponibili. Anche a Foggia diventa sempre più difficile gestire le carceri anche per la fatiscenza delle strutture penitenziarie e per la cronica carenza degli organici di Polizia Penitenziaria. In una situazione che potrebbe degenerare con risvolti pericolosi il Sappe chiede l’interventi del Ministro della giustizia Alfano e del commissario straordinario per le carceri Ionta. Sembra inoltre impensabile cercare di reperire altri posti in cui ospitare i detenuti, vista la mancanza d’organico e visto lo stress lavorativo a cui il personale è sottoposto, costretto a rinunciare a ferie e riposi. La richiesta è un atto concreto del Governo che autorizzi l’impiego immediato di almeno 4mila militari, di cui almeno 250 in Puglia da utilizzare sulle mura di cinta o in servizi di vigilanza all’esterno per ridare ossigeno al personale e liberare risorse umane da destinare ad aprire alcune strutture dismesse o mai aperte per limitare il sovraffollamento.


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