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Naufrago salvato al largo di Vieste

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Era rimasto in mare aperto ieri pomeriggio per una avaria al gommone. Lo ha recuperato l’equipaggio del catamarano Zenith

E’ finita alle 9.40 di questa mattina la disavventura capitata al tremitese Nicola D’Angelo, rimasto in mare aperto da ieri pomeriggio quando il motore del suo gommone ha cessato di funzionare. Era partito da Capoiale in direzione Isole Tremiti quando il guasto tecnico ha bruscamente interrotto la traversata. Col proprio cellulare ha prontamente avvisato sia la Guardia Costiera che i suoi amici ma il forte vento di ponente ha spostato l’imbarcazione dalla rotta intrapresa rendendolo introvabile.

Le ricerche effettuate dalle  motovedette dei Carabinieri e della Guardia Costiera non hanno dato alcun esito tanto che è stato chiesto persino l’intervento del "Manta 01", l’aereo in dotazione alla Guardia Costiera utilizzato proprio in situazioni di emergenza come questa.

La richiesta di collaborare alle ricerche è stata estesa anche alle imbarcazioni civili, soprattutto a quelle che dalla terraferma portano quotidianamente turisti verso le isole Tremiti. Ed è stata proprio una di queste, esattmante il catamarano Zenith, in forza alla flotta della "Navogazione libera del Golfo", a localizzare e trarre in salvo lo sventurato D’Angelo.

Per intuire dove potesse trovarsi il gommone in avaria, il comandante viestano Giulio Calderisi ha studiato la forza del vento: "Ho consultato il tabulato della direzione e dell’intensità del vento, prodotto dalla mia stazione metereologica – ha rivelato il comandante alla redazione di Ondaradio – e ho dedotto che il ponente che soffiava ieri avrebbe dovuto spostare il natante a nord-nord ovest di Vieste".

Alla partenza dal porto di Vieste, il comandante Giulio Calderisi ha avvisato l’equipaggio del cambio di rotta che è servito per rintracciare Nicola D’Angelo e trarlo in salvo.

Il radar di bordo ha confermato lo studio fatto dal comandante segnalando la presenza dell’imbarcaziona a 4 miglia dal catamarano; raggiunto il gommone, i membri dell’equipaggio dello Zenith (tutti viestani) hanno portato a bordo il D’Angelo rifocillandolo con cibi e bevande; l’imbarcazione è stata invece trainata a Vieste da una motovedetta della Guardia Costiera, sopraggiunta successivamente.

Stupore e felicità nei volti degli ignari passeggeri, la cui soddisfazione per aver assistito al salvataggio ha fatto dimenticare il disagio di aver allungato la durata della traversata.

Una volta giunto nell’arcipelago tremitese, Nicola D’Angelo è stato visitato a bordo dello Zenith da un medico che lo ha trovato in ottime condizioni di salute, se si eccettua un leggero calo di pressione probabilmente dovuto al gran caldo di oggi.

Sandro Siena


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