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Il Gargano e i suoi Porti Turistici (1)

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E dopo 100 anni Rodi finalmente il porto a Rodi.

 

I giorni che cambiano la vita, le date attese da oltre un secolo Sabato, a Rodi Garganico, si realizza il sogno di sempre: il porto. Domani l’inaugurazione di quell’enorme stazione turistica del mare e affiorano i ricordi. Era l’agosto del 1908 quando il Consiglio comunale, presieduto dal sindaco Sarcinelli, fece voti al Ministro dell’epoca, perchè a Rodi Garganico “fosse costruito un porticciolo che sarà utile alla nostra gente, per dare un futuro ai nostri figli”. Il ricordo è del sindaco, Carmine D’Anelli, che oggi può giustamente concludere un percorso, pensato da sempre, e che statopossibile
portare a termine grazie alla sua determinazione, e in tempi che, indubbiamente, sono da guinness dei primati: “In appena due anni dal giorno della posa della prima pietra – sottolinea con una più che giustificata nota di soddisfazione- abbiamo centrato l’obiettivo, senza alcun aiuto governativo, senza finanziamenti regionali o comunitari, ma solo con la voglia di riscatto che pertanto tempo ha alimentato ed alimenta gli uomini e le donne migliori di questa terra”.
Soddisfazione anche da parte dei soci del Consorzio operatori turistici del Gargano i quali parlano di “vantaggi evidenti, come quello della riqualificazione turistica. Perché – spiegano con l’arrivo di un turismo più qualificato, legato alla media e grande navigazione da diporto e non alla logica del “mordi e fuggi”, il rinnovamento dell’offerta diventerà obbligatorio. E questo significherà nascita di nuovi esercizi. restyling di quelli vecchi, diversificazione dei servizi e conseguente occasione di nuovi sbocchi professionali.
Anche la creazione dello Yachting Club – aggiungono – porterà una ventata di novità. Meglio, un gradito ritorno, visto che a fine ‘800 ben 500 velieri, tra trabaccoli e bragozzi facevano la spola tra noi, la Dalmazia, Trieste e Venezia, simbolo di una solida tradizione marinara oggi completamente scomparsa. Il fiorire di vele da regata al largo di Rodi significherà far rivivere, rivisitata, questa tradizione e, chissà, non spingere qualche imprenditore locale a varare una “nuova vela d’epoca”, come quelle che si ammirano nelle foto bianco e nero appese nei locali in paese. Il Maria S.S. della Libera avrà oltre trecento, precisamente trecentoventi; ventuno i locali. La superficie di intervento è di novantamila mq; poco meno di ventinovemila mq lo specchio d’acqua. La lunghezza del molo di sopraflutto di cinquecentotrentacinque metri, quello del molo di sotto- flutto supera di poco i trecento metri. Inoltre, l’edificio per i servizi ha una superficie di milleseicento metri e un volume di poco meno di diecimila metri.
Saranno portate a Rodi Garganico barche a vela da regata di 18 metri per effettuare minicrociere dimostrative; ancora, lo “Yothing club” aprirà una scuola di vela nautica. L’approdo di Rodi Garganico è anche il punto più vicino per Dubrovnich.

Ernesto Tardivo


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