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Brucia il foggiano dove e’ ancora vivo il ricordo del rogo di Peschici

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Anche oggi una giornata di intenso lavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia e dei vari distaccamenti della provincia a causa dei numerosi incendi che sono scoppiati in diverse zone della Capitanata, e in particolare sul Gargano. Fortunatamente fino ad ora gli incendi hanno interessato soltanto sterpaglie e le fiamme sono state spente dopo pochi minuti dall’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco. Incendi causati dall’imperizia dell’uomo e dalle alte temperature che in questi ultimi giorni stanno creando non pochi problemi anche alla cittadinanza.

E proprio in questi giorni si ricorda l’incendio scoppiato il 24 luglio del 2007 tra Peschici e Vieste. Le fiamme, scoppiate intorno alle 10 e 15 del 24 luglio di due anni fa, oltre a ridurre in cenere un vasto territorio del Gargano, distrussero anche alcune strutture turistiche: nell’incendio, inoltre, rimasero uccise tre persone, i fratelli Rocco e Carmela Maria Fasanella e un ambulante Domenico De Nittis di sessanta. Quasi tremila furono le persone fatte evacuare, mentre i feriti furono oltre quattrocento. Il 5 gennaio scorso, intanto, il tribunale di Lucera ha archiviato l’indagine sull’incendio: nell’inchiesta erano accusate sei persone accusate, a vario titolo, di omissione in atti di ufficio, incendio boschivo colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.


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