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Vieste – Vento, panico e traffico: un’ora di pura follia

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Alle 23:20 di ieri sono scattati i 60 minuti più assurdi e caotici dell’estate finora trascorsa. Raffiche di vento ad oltre 30 nodi, gente terrorizzata riparata nei bar e traffico congestionato. Ma dopo quei 60 minuti, tutto è tornato alla normalità

Erano minacciosi quei bagliori che da nord si avvicinavano sempre più verso il paese, quasi a voler sfidare le luci e i suoni del concerto di Massimo Ranieri. Era facile presagire la pioggia, anche scrosciante, manon quanto poi è accaduto.

Erano le 23:20, Ranieri era appena tornato sul palco dopo aver ricaricato la proprie batterie con una pausa di 15 minuti quando la leggera brezza che si era sollevata  da qualche minuto è diventata pian piano una vera tempesta di vento.

Intuito quanto stava per accadere, i proprietari delle imbarcazioni che si erano radunate nella baia di Marina Piccola hanno anticipato di qualche minuto l’arrivo del ciclone per rientrare in tutta fretta nel porto.

E’ sembrato di essere delle comparse di un film dove un ipotetico gladiatore pronunciava la famosa frase "Al mio segnale, scatenate l’inferno" che dava il via agli effetti speciali: il vento proveniente da nord ha aumentato improvvisamente la sua forza, con raffiche che hanno raggiunto la punta massima di 35.7 nodi, equivalente a 66 km orari (fonte: www.viestemeteolive.com).

Colti dall’improvviso peggioramento del tempo, i tanti che affollavano le vie principali viestane e gli spettatori del concerto di Ranieri hanno cercato riparo nelle attività commerciali vicine, non senza farsi prendere dallo spavento. Il tutto mentre titolari e camerieri di bar e pizzerie rincorrevano e mettevano al sicuro sedie e tavolini. 

Nonostante la furia incontrollabile del vento, non si segnalano danni a cose o persone.

Il ritorno ad una situazione normale delle condizioni metereologiche ha dato il via ad una seconda emergenza, quella del deflusso delle auto che hanno affollato le vie cittadine e i lungomari per fare ritorno nelle strutture ricettive. Il punto più critico si è rivelato l’incrocio tra il lungomare Europa, il lungomare Vespucci e via Firenze.

I primi a giungere sul posto per cercare di regolare il traffico sono stati i volontari della Pegaso ma solo l’intervento del comandante della Polizia Municipale di Vieste, Gaetano Laprocina, ha permesso il miglioramento della viabilità di quell’incrocio.

Dopo aver ordinato la rimozione delle transenne che delimitavano la zona a traffico limitato, Laprocina, paletta alla mano, ha diretto il traffico con la collaborazione dei volontari della Pegaso e di una pattuglia dei Carabinieri giunta sul posto.

Al gran numero di autoveicoli che giungevano dalla zona del porto, si aggiungevano quelle che avevano sostato nel parcheggio posto sotto il piano stradale all’inizio del lungomare Europa, il cui ingresso confluisce proprio in quell’incrocio.

A mezzanotte e venti il serpentone di auto diretto verso i litorali riusciva finalmente a scorrere più agevolmente, proprio mentre le raffiche di vento riducevano la propria intensità scendendo dai 30 nodi di media a più normali 12.

Il tutto in un’ora. Un’ora di pura follia.

E poi?
Le strade sgombre da auto e passanti, l’impensabile silenzio che avvolgeva Vieste a quell’ora in una notte di piena estate, erano il segnale che la calma che si stava vivendo era solo il seguito che qualcosa di strano era appena accaduto.
Più che la notte di San Lorenzo e delle sue stelle cadenti, quella del 10 agosto 2009 è stata la notte di Giacomo Leoparti e della sua poesia "La quiete dopo la tempesta".

Sandro Siena

 


Tabella riepilogativa dell’intensità e della direzione del vento
Valori massimi registrati ad intervalli di 15 minuti (l’intensità del vento è espressa in nodi)

Data      Ora    Vento
10/08/09  23.00  10.4 E   
10/08/09  23.15  12.2 SE
10/08/09  23.30  35.7 NW
10/08/09  23.45  32.2 NNE
11/08/09  00.00  27.0 NNE
11/08/09   0.15  21.7 NE
11/08/09   0.30  12.2 NE

Fonte: Vieste Meteo Live


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