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BARI – Dalla Regione 280 mln di incentivi alle pmi pugliesi

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Fondi disponibili entro fine anno.

 

Una delle tradizioni più antiche che si rinnova in Fiera è quella Giornata dell’Artigianato, giunta alla sua 55.ma edizione. Al centro del dibattito quest’anno l’attuale tema del federalismo fiscale e le sue ricadute sulle piccole imprese. Una riforma, quella federalista, che non sembra per ora riscuotere fondate speranze di cambiamento dalle Pmi pugliesi. Almeno fino a quando non saranno varati gli attesi decreti attuativi.

La Giornata è stata promossa dalla Confartigianato nazionale presieduta dall’on. Antonio Laforgia. Ha radunato dirigenti del settore e del credito consortile, oltre a esponenti politici come la vice-presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo Loredana Capone, intervenuta in rappresentanza del governatore Vendola, il presidente del Consiglio regionale Piero Pepe ed economisti.

Il dibatitto è stato brillantemente moderato dal direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso, che ha “provocato” i vari interventi partendo dalla differenza fra statalismo e federalismo. Per l’on. Laforgia, il federalismo non ha raggiunto un sufficiente livello di consapevolezza e di conoscenza da parte dei cittadini:

«Non deve determinare nuovi costi, nuovi impegni finanziari per le piccole imprese e per le imprese famigliari che sono il vero tessuto connettivo dell’economia nazionale. Non deve moltiplicare le centrali di spesa». Il presidente degli artigiani pugliesi Sgherza nella relazione introduttiva aveva sottolineato che la pressione fiscale sfiora il 44% e non possono essere tollerati dalle imprese altri aumenti in tempo di crisi.
 


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