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Provincia/ L’alleanza UDC-PDL va avanti

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Mazzone: “La verifica resta aperta ma non spetta all’Udc decidere se andare o meno a elezioni anticipate”.

 

Separati in casa. Per ora. L’alleanza con l’Udc alla provincia di Foggia rimane ferma. E’ quanto emerso a conclusione del vertice del Pdl alla presenza ieri del coordinatore e del vice coordinatore regionale, Amoruso e Di Staso.
«Il tema politico dei rapporti con Unione di Centro è all’attenzione degli organismi dirigenti del Popolo della Libertà. Tanto i livelli provinciali quanto i livelli regionali del partito considerano inderogabile un chiarimento del quadro politico, al quale è inevitabilmente legata una stabilizzazione dello schema delle alleanze. In quest’ottica occorre un supplemento di riflessione onde comprendere in maniera definitiva lo scenario politico del centrodestra, anche con riferimento alle scelte che saranno operate in vista delle elezioni regionali del prossimo anno», spiega Gabriele Mazzone, segretario provinciale del Pd che aggiunge:
«Non sfugge a nessuno- né ai livelli politici né alle rappresentanze istituzionali -la condizione di insostenibilità che caratterizza l’attuale posizione dell’UdC. Laddove questa dovesse permanere, ovviamente, essa non potrà non essere valutata attentamente dagli organi di partito per le conseguenziali decisioni utili a restituire linearità e coerenza alla coalizione oggi al governo dell’Amministrazione provinciale. In questo senso le dichiarazioni rilasciate recentemente dal segretario provinciale dell’UdC, Franco Di Giuseppe, non aiutano ad avviare la discussione sui binari giusti. In questa fase occorre maggiore moderazione e più senso di responsabilità. L’On. Di Giuseppe avrebbe fatto meglio a continuare ad osservare un responsabile silenzio. D’altronde non spetta all’UdC decidere di chiudere o meno in maniera anticipata questa esperienza amministrativa».
Ad avviso di Paolo Mongiello, capogruppo del Pdl, vicino a Tarquinio (il consigliere regionale che con Ruocco vorrebbe fuori l’Udc dal Governo provinciale) e firmatario di un ordine del giorno insieme alla Destra, «quello di ieri è un ulteriore passo verso il chiarimento politico chiesto in maniera limpida dal gruppo consiliare del Popolo della Libertà con l’Ordine del Giorno approvato recentemente dal Consiglio provinciale». «La discussione che abbiamo sviluppato ha rafforzatola necessità di sciogliere i nodi del rapporto con l’UdC, senza infingimenti e senza ambiguità di sorta. Ciò che ci preoccupa, in questo momento, è il rispetto e l’applicazione del programma di governo con il quale abbiamo vinto le elezioni, che non deve essere in nessun modo condizionato dalle incertezze attuali. E questa la priorità per la quale dobbiamo lavorare. E determinante che questo ragionamento si sia sviluppato alla presenza dei massimi rappresentanti regionali e provinciali del partito, che hanno così rafforzato politicamente le ragioni che abbiamo espresso e che ci portano, per il rispetto che nutriamo nei confronti della comunità di Capitanata che ci ha premiato con il suo consenso, a considerare non più rinviabile una definizione dello schema delle alleanze. Questo è il punto politico sul quale non siamo disposti ad arretrare», sottolinea Mongiello.

Filippo Santigliano 


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