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FOGGIA INVASA DAI RIFIUTI: IL WWF AUSPICA L’INTERVENTO DI ESERCITO E MAGISTRATURA

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Foggia è ormai diventata un’enorme discarica a cielo aperto. Ammassi di immondizia d’ogni genere sono presenti in tutte le zone della città. Non si tratta più, evidenzia il WWF Foggia, di una situazione occasionale ma di una crisi ormai duratura ed endemica nella gestione della raccolta della spazzatura. Continuando così, Foggia si avvia a diventare un nuovo caso Napoli.
Sulle giustificazioni di quanto sta avvenendo, osserva il WWF, si è ascoltato di tutto. In un primo tempo è stata attribuita la responsabilità alla mancanza di olio idraulico per gli automezzi dell’AMICA. Si è anche assistito al balletto delle cifre sul dissesto finanziario dell’azienda. Il Comune certifica crediti per oltre tredici milioni di euro, mentre l’ex municipalizzata rivendica una cifra molto lontana pari a 29 milioni di euro. 
Non sono mancate notizie giornalistiche relative ad una strategia di pressione da parte della presidenza dell’AMICA e dei sindacati verso l’Amministrazione Comunale e di un conflitto in atto fra Palazzo di Città e azienda Amica sulla gestione dei rifiuti.
È, pertanto, arrivato il momento, evidenzia il WWF, di mettere in chiaro la situazione e per questo è necessario l’intervento della Magistratura. I cittadini hanno il diritto di conoscere le responsabilità, anche personali, dell’invasione dei rifiuti che stanno subendo.
Ma nell’immediato i foggiani hanno anche il diritto di muoversi in strade pulite. Per questo, il WWF auspica l’intervento del Prefetto e dei mezzi di rimozione dell’esercito.
Le temperature si stanno mantenendo ancora alte e questo comporta un aumento dei rischi connessi all’abbandono dei rifiuti: fuoriuscita di liquidi maleodoranti, incendi con emissione di fumi particolarmente dannosi, possibilità di diventare focolai di infezione, incremento dei topi e degli insetti, …
 Ma vi è un ulteriore danno, osserva il WWF, che procura l’emergenza rifiuti. In questa situazione si compromette tutto quello che faticosamente è stato fatto per abituare i cittadini ad attuare la raccolta differenziata.
Con i cassonetti per carta e plastica stracolmi e con le isole ecologiche non svuotate e circondate dai sacchetti, salta ogni regola e si mette in crisi qualsiasi comportamento virtuoso.
Ripulire urgentemente le strade è, per il WWF, necessario non soltanto per ovvi motivi di igiene ma anche per evitare che tutto quanto da ora in poi sarà dichiarato sul tema della raccolta differenziata sia poco credibile. 


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