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Vieste – ACCESSO NEGATO IN DISCARICA AI COMUNI MOROSI

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L’argomento più significativo dell’ultima seduta del Conslglio comunale è scaturito dalle comunicazioni fate all’inizio dal sindaco Ersilia Nobile che ha comunicato all’assemblea la grave situazione debitoria di alcuni Comuni del Gargano nei confronti nei confronti di Vieste. Si tratta di quei Comuni che conferiscono da tempo i loro rifiuti nella discarica viestana ubicata in località Landa la Serpe ma non versano il corrispettivo dovuto per il servizio.

Dalla situazione, aggiornata al 30 settembre 2009, relativa alle somme dovute, così come comunicato dal responsabile comunale del Servizio Economico Finanziario, l’esposizione debitoria risultante, nonostante le ripetute diffide e gli impegni assunti dai Sindaci del  bacino Ato Fg1, è divenuta insostenibile in quanto ammonta a quasi 5 milioni di euro, di cui circa 3,2 milioni per il conferimento e circa 2 milioni di euro per l’ecotassa.
Fra i Comuni morosi spicca su tutti, per l’ammontare del debito, quello di Sannicandro Garganico che continua a disattendere i pagamenti già da diversi anni. Ci sono poi Peschici, Rodi, Ischitella, Carpino.
La mancata riscossione, nei termini previsti, dei crediti vantati, comporta l’inevitabile ricorso a frequenti anticipazioni di tesoreria da parte del Comune di Vieste, tali da pregiudicare il rispetto degli equilibri di bilancio.
Così la Regione Puglia ha messo in atto verso il Comune di Vieste le procedure per il recupero dell’ecotassa sullo smaltimento rifiuti che non è stata pagata proprio da quei Comuni. Questa iniziativa, ha spiegato il sindaco Nobile, ha obbligato il Comune di Vieste ad impegnarsi a pagare, sottraendo risorse importante dal proprio bilancio, seppur quel debito fosse imputabile ad altri Comuni.
I numerosi incontri tenuti in Prefettura hanno prodotto risultati irrilevanti. «La gravità della situazione e l’emergenza, più volte rappresentata e non recepita, — ha puntualizzato la Nobile — esigono l’assunzione di iniziative coraggiose, in modo da sensibilizzare gli amministratori che, pur usufruendo di un servizio e pur riscuotendo la Tarsu dai propri cittadini, non onorano gli impegni assunti con l’amministrazione comunale di Vieste».
Per questo a breve, a partire da una data ancora da definirsi, ai Comuni del bacino FG1 inadempienti, non in regola con tutti i versamenti dovuti per l’anno corrente, verrà precluso l’accesso alla discarica.  Lo stesso divieto interesserà i Comuni del bacino Fg1 che entro la stessa data, non avranno adottato, con delibera dell’Organo competente i provvedimenti previsti dalle vigenti disposizioni di legge, per il ripiano dei debiti. Va evidenziato, infatti, che tale adempimento contabile-amministrativo non è stato adottato da alcuni Comuni pur a seguito di azioni legali di ingiunzione di pagamento ed anche di pignoramento.
Un’iniziativa analoga di preclusione dall’acceso in discarica per i Comuni morosi è stato messo in atto dal Comune di Deliceto.
«Colgo l’occasione, inoltre, per denunciare — ha evidenziato il sindaco — il mancato versamento della quota consortile dovuta dai Comuni facenti parte del consorzio Ato Fg1, in uno con il mancato versamento, da parte del Comune di Sannicandro Garganico, della somma di 175 mila euro. L’assoluta mancanza di fondi, infatti, renderà vana ogni attività intrapresa dall’Ato, con gravi ed irrimediabili ripercussioni sull’attuazione dei programmi in itinere».
Fra gli interventi svolti dall’opposizione, Antonio Giuffreda ha parlato di isolamento politico di questa Amministrazione nei confronti dei Comuni dell’Ato Fg/1 mentre Mauro Clemente ha accusato il sindaco di mancato coinvolgimento in quanto su temi importanti come questo c’è stata un’azione isolata del primo cittadino che ha prodotto solo risultati negativi, con il Consiglio Comunale che è stato tenuto fuori dalla discussione politica.


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