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Damone: “E’ necessario ripristinare l’eliambulanza nella Capitanata”

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Una nota del capogruppo della Puglia Prima di Tutto in Consiglio regionale, Francesco Damone. "La Giunta Vendola dopo aver solennemente promesso una rivoluzione in campo sanitario, continua a danneggiare la Capitanata ed in particolare Vieste e l’intero territorio garganico.  Si sperpera denaro pubblico nei campi più svariati, si costruisce un eliporto a Vieste per l’atterraggio dell’elisoccorso, si finanziano ferrovie private, si consumano risorse senza una programmazione precisa ed una visuale completa del territorio. La tanto vituperata giunta di destra aveva assicurato a Vieste la presenza di un’eliambulanza per far fronte all’emergenza sanitaria, che permetteva di raggiungere un Presidio del territorio, in un tempo medio di venti minuti. Purtroppo la lungimiranza interessata del Commissario Troiano, ha tolto ogni speranza agli abitanti di Vieste ed ai garganici, attivando l’elisoccorso che ormai è di stanza a Foggia. Probabilmente chi ha operato uno scippo così violento al territorio, non ha mai vissuto sulla propria pelle la drammaticità del pericolo di vita imminente, avendo forse l’ospedale sotto casa. Solo chi vive nel settore, chi è a contatto quotidiano con la sofferenza, può comprendere le rivendicazioni che il Sindaco di Vieste continua a fare, inascoltato, chiedendo il ripristino dell’eliambulanza. Non rivendica la costruzione di un ospedale o interventi massicci di opere murarie, forse oggi inutili, ma insiste sulla assoluta necessità di garantire l’emergenza-urgenza. Come si può rimanere insensibili di fronte alle richieste ampiamente documentate, di voler ripristinare il tanto desiderato servizio, scippato al territorio per una mera operazione economica e clientelare? La spesa dell’elisoccorso copre senz’altro quella prevista per il servizio nei territori del Gargano e del sub-appennino dauno. Comprensori, questi, dimenticati e abbandonati da sempre. La solidarietà, la partecipazione alle sofferenze di quelle popolazioni deve concretizzarsi in una risposta immediata e positiva. Purtroppo la logica della presunzione politica di questa maggioranza, offende tutte le popolazioni, mortifica le classi dirigenti che li sbugiardano di fronte all’opinione pubblica, ma sceglie di privilegiare rapporti con privati a danno della gente bisognosa e abbandonata. Certamente l’impegno nostro è quello di guardare con molta attenzione a quei territori, ma si potrà concretizzare dopo il 21 e 22 marzo, quando il voto degli elettori renderà giustizia alla gente di Capitanata, ormai non più nel novero dei cittadini pugliesi".


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