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L’ultimo saluto a Giuseppe Scirpoli

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Un numero incalcolabile di persone ha voluto porgere l’ultimo saluto a Giuseppe Scirpoli, il sedicenne viestano deceduto per le conseguenze della caduta dal suo scooter, avvenuta lo scorso 5 ottobre

A stringersi attorno ai familiari, tra gli altri, c’erano i suoi insegnanti, i tecnici della scuola calcio ma soprattutto tantissimi ragazzi: amici, compagni di scuola o semplici coetanei che hanno seguito le esequie visibilmente commossi. A rendere omaggio alla salma di Giuseppe erano presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Nobile, il vicesindaco Prencipe e il consigliere provinciale Devita.

giuseppe_scirpoli.jpgAi piedi dell’altare della chiesa Gesù Buon Pastore, era stata sistemata la bara bianca coperta da una composizione di margherite e su cui era stata posta la foto (nel riquadro) da cui traspare tutta la allegria che Giuseppe riusciva a sprigionare, nonostante il suo animo fosse stato lacerato dalla scomparsa di sua mamma, avvenuta 5 anni fa.

Le esequie sono state celebrate da don Francesco Iannoli che, con tono visibilmente commosso, ne ha ricordato il sorriso "quando ci incontravamo e mi salutava dicendomi ‘Ciao zio’, ma io non lo riconoscevo per via del casco. Lui lo toglieva e mi diceva ‘Sono io’; allora io mi avvicinavo e gli davo un bacio".
Rifacendosi, poi alla dottrina cristiana, ha chiesto "al papà, al fratellino Vittorio, ai nonni, agli zii, a tutti i suoi parenti e anche a me stesso che cessino i pianti perchè ora Giuseppe ha raggiunto la sua mamma, accanto al Signore che lo ha voluto accanto a se, non senza un particolarissimo disegno di amore, che in questo momento a noi sfugge". 

L’uscita della salma è stata salutata con un commosso e fragoroso applauso. 


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