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Ambiente in Puglia tra luci ed ombre

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Lo stato di salute dell’ambiente in Puglia è mediamente buono con delle criticità: certamente Taranto e, in misura minore Brindisi, rappresentano queste specifiche cirticità”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale di Puglia, Giorgio Assennato, a margine degli stati generali dell’Arpa. L’ambiente pugliese – ha spiegato – ha anche alcune caratteristiche particolarmente ottime nelle aree protette. Ma permangono alcune criticità soprattutto a Taranto e Brindisi. L’aria di Taranto – ha rilevato Assennato – è già abbastanza respirabile ma si può migliorare. Le prestazioni ambientali delle aziende sono nettamente migliorate, ma devono ancora migliorare anche perchè bisogna risarcire i tarantini di decenni di degrado. Ma attualmente la situazione è in via di netto miglioramento”. “Si consideri – ha aggiunto – che per la prima volta l’Ilva, che è certamente l’azienda a maggiore impatto ambientale, ha prodotto un rapporto ambientale. Cosa che per 40 anni non si era mai verificata”. Inoltre – ha sottolineato – “c’è una maggiore sensibilità e investimenti da parte delle aziende”. “Noi – ha precisato – abbiamo il dovere di controllare sempre più, dal punto di vista tecnico, il livello dell’ambiente, delle varie matrici, e costringere le aziende a migliorare le loro prestazioni ambientali”. Tutto sommato – ha concluso Assennato – “la qualità di vita dei pugliesi è sostanzialmente buona”.


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