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Continuano le estorsioni in Capitanata

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Torna la paura delle estorsioni in Capitanata: lo scorso fine settimana, a Cerignola, un commerciante è finito nel mirino del racket, essendogli stata recapitata la testa di un capretto davanti al suo esercizio commerciale. La notte seguente un episodio più grave ha alzato la soglia di paura, quando un’ auto è stata lanciata come un ariete contro la sua saracinesca. Procedono nel riserbo più totale le indagini congiunte di carabinieri e polizia.  A Mattinata invece, all’alba di giovedì, è stata incendiata la vettura di un ristoratore del luogo, il quale ha denunciato precedenti minacce e ha fornito valide indicazioni per l’identificazione dei responsabili. L’avvocato dell’imprenditore esprime il bisogno di solidarietà per chi, come il suo assistito, trova il coraggio di denunciare questi comportamenti delittuosi, fornendo dettagli ed elementi che favoriscono un più rapido svolgimento delle indagini, affinchè l’omertà non diventi un fenomeno diffuso nelle nostre zone.

Continuano i furti nelle chiese
Sono sempre più frequenti i furti nelle chiese. La scorsa notte i soliti ignoti si sono introdotti non senza pericolo (hanno rotto i vetri di una finestra e attraversato un cornicione prima di calarsi all’interno) nella chiesa della Misericordia a Vico del Gargano, rubando un esiguo bottino di 20 euro dalle offerte.
Meno di una settimana fa a Cagnano Varano, nella chiesa Santa Maria delle Grazie, un 37enne del luogo aveva approfittato dell’assenza del sacerdote per rubare dalla cassetta delle offerte, contenente circa 50 euro. L’uomo era stato però notato e arrestato quindi dai carabinieri.
Durante il periodo natalizio invece, ancora a Vico del Gargano, sono state prese di mira le due chiese dei padri cappuccini, dove oltre ai soldi sono stati portati via anche "Bambinelli" e statuine. Non ancora individuati i responsabili dei due atti sacrileghi.


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