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Tumori, ‘vera emergenza sanitaria nazionale’

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Il ministro della Salute Fazio: “Presto un piano oncologico”.

 

“I tumori stanno diventando la vera emergenza sanitaria del Paese, ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 250.000 nuovi casi, con una prevalenza di circa 2 milioni di casi, per questo il Governo pone particolare attenzione alla problematica oncologica e nella prossima conferenza Stato- Regioni approderà il piano oncologico nazionale. Inoltre, nei nuovi Lea, sul tavolo del ministero dell’Economia, viene affrontato il problema dell’assistenza al malato oncologico e delle cure domiciliari sul territorio mentre il ddl sulle cure palliative entro un mese dovrebbe uscire dal Parlamento”.

Così il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, è intervenuto durante la presentazione del IV Libro Bianco dell’Aiom (Associazione italiana di Oncologia medica). Ma l’Italia, ha aggiunto Fazio, “è uno dei Paesi nel mondo dove diagnosi e terapie sono più avanzate. Stiamo facendo un censimento delle eccellenze per creare una rete oncologica con l’idea di presentare queste eccellenze all’estero’’. Secondo il ministro il libro bianco dell’Aiom permetterà al ministero stesso di migliorare e correggere, laddove necessario, i livelli di prestazioni così come i servizi e l’organizzazione.

“Ovviamente – ha detto ancora Fazio – tale impegno verterà sulla attuazione delle linee programmatiche del Piano Oncologico Nazionale incentrate sulla prevenzione (primaria, secondaria e terziaria), sulla ‘presa in carico’ del paziente oncologico per tutto l’iter della malattia con un attivo coinvolgimento di tutte le figure professionali coinvolte nel processo, così come nello sviluppo di una rete per le cure palliative e la terapia del dolore al fine di raggiungere l’obiettivo di un ‘territorio senza dolore’.

Ma – ha concluso il ministro – l’obiettivo più ambizioso sarà quello di creare un network di tutte le Reti Oncologiche Regionali (Rete delle reti) che permetta una condivisione di tutte le informazioni utili a fornire standard di assistenza più elevati a tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla sede in cui risiedono”.

C’è comunque molto da fare, in termini di prevenzione delle malattie, proprio per cercare di avere meno vittime e di avere anche meno difficoltà per i familiari e per le strutture sanitarie che devono accoglierle.

La prevenzione può fare molto soprattutto in un’ottica di informatizzazione e di condivisione dei servizi e delle diagnosi, che possono poi dare un vantaggio al paziente in termini di tempestività e quindi con una terapia adeguata e che possa essere la meno invasiva possibile sul proprio organismo.
 


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