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Stanca lancia la volata per l´universale del 2015

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L´Expó di Milano durerà 180 giorni. L´evento muoverà economie per quasi 60 mld di euro. Agroalimentare.

 

Per Lucio Stanca, parlamentare nonchè Amministratore delegato di Expó 2015, l´esposizione universale che si terrà a Milano dal 1 maggio al 30 ottobre, il tempo delle parole e delle attese é finito.

L´ex Ministro per l´innovazione tecnologica del primo Governo Berlusconi, ieri mattina é stato l´ospite d´onore dell´incontro organizzato dalla Cciaa di Foggia incentrato proprio sull´avvicinamento alla fatidica data del primo maggio 2015 e sulla necessità ormai irrinunciabile del meridione italiano di partecipare alla kermesse mondiale.

Proprio questo aspetto é stato quello maggiormente sottolineato da tutti i partecipanti al dibattito: come abbiamo avuto modo di illustrare ampiamente, la grande novità della prossima edizione di Euro&Med Food, la fiera foggiana dedicata all´agroalimentare, sarà quella dell´apertura del salone alle regioni limitrofe, Campania, Basilicata, Molise e Calabria, con l´obiettivo di creare una rete tra queste regioni e far si che i prodotti, le tipicità ed i territori riescano ad arrivare ai grandi appuntamenti internazionali piú compatti e maggiormente concorrenziali.

‘In quest´ottica’, ha detto Stanca nel corso del suo intervento, ‘devono prima di tutto essere i territori ad avanzare progetti e proposte, i finanziamenti poi si troveranno.

Ma quello che mi preme sottolineare e che il nostro territorio ha delle eccellenze che non sono state ancora completamente valorizzate e su quelle dobbiamo puntare.

Teniamo presente una cosa molto importante: Expó 2015 inaugurerà un modo diverso ed innovativo di concepire le universali. Il nostro obiettivo non é affatto quello di creare una vetrina per vendere oggetti: noi crediamo fermamente alla necessità di legare l´idea della fiera al tema scelto, quello della nutrizione declinato in tutte le modalità possibili, dalla qualità e dalla sicurezza dei prodotti alle filiere, fino all´incredibile volano rappresentato dal turismo, dal quello culturale a quello balnerare ed enogastronomico.

Una scelta questa che ha accompagnato tutta la fase di progettazione di Expó 2015. In questo settore, e non credo di sbagliare, la Puglia e la Capitanata hanno da offrire tantissimo, ma lo potranno fare solo ad alcune condizioni.

Gli Enti locali’-ha proseguito l´Ad Stanca-‘dovranno farsi carico della raccolta delle proposte del territorio e le diverse realtà che oggi, grazie anche a manifestazioni come Euro&Med Foof, si incontrano e si mettono insieme, dovranno mettere da parte anche eventuali primogeniture ed essere presenti ad Expó 2015 anche attraverso iniziative di comunicazione alternative.

Stiamo per esempio pensando alla possibilità di usufruire di diverse cascine dell´interland milanese che abbiamo ristrutturato per iniziative particolari di cui la Puglia e la Capitanata potrebbero usufruire.

Inoltre l´esposizione universale, come l´abbiamo immaginata noi, non sarà un evento né solo lombardo né solo milanese: vogliamo che le eccellenze italiane si incontrino con tutti i paesi del mondo, ma vogliamo anche essere noi presenti in tutto il paese. Ecco perché molto probabilmente saremo presenti con un nostro stand ad Euro&Med Food’.

L´Expó 2015 rappresenta senza dubbio l´evento piú importante del secolo, per il nostro paese certamente. Un´operazione di marketing territoriale senza precedenti, come l´ha definita Stanca, al pari dei Mondiali di calcio o delle Olimpiadi, aspetto riscontrabile anche nei numeri di Expó a cinque anni di distanza dall´apertura: 12 miliardi di euro per le infrastrutture, 3 miliardi per l´organizzazione dell´evento, 1 milione di mq di spazio espositivo, 70 mila posti di lavoro, 40 mila volontari, 24 milioni di presenze previste, per un valore complesssivo della fiera che movimenterà complessivamente la cifra di 60 miliardi di euro.

Aurelio Andretta
 


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