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A rischio di chiusura il Reparto di Cardiologia-UTIC di Manfredonia

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Sono un cittadino cardiopatico manfredoniano recentemente ricoverato presso il Reparto di Cardiologia-UTIC dell’Ospedale di Manfredonia. Devo subito confessare che ho apprezzato tantissimo il periodo in cui sono stato ricoverato, sia per le cure ricevute che i buoni modi del personale medico-infermieristico. La cosa che mi ha turbato è stata vedere al lavoro sempre gli stessi medici, che turnavano in modo incessante, senza riposare. Tra il personale si parlava, infatti, di medici che sarebbero dovuti arrivare da diversi mesi;  di infermieri che mancavano poiché erano stati spostati in altri reparti. Mi chiedevo: ma possibile che un reparto di Terapia Intensiva Cardiologica possa essere mantenuto da soli cinque medici (primario incluso)? Non credo che questo sia possibile essendo stato ricoverato in altre strutture cardiologiche della zona. Quello che sto dicendo corrisponde infatti all’elenco dei Dirigenti che operano in quel reparto (solo 5 persone!).
Durante la mia degenza mi sono reso conto da quello che ascoltavo dal personale che nessuno si era fatto vivo. Il Direttore Generale, pur essendo a conoscenza della situazione non interveniva; il Direttore Sanitario neppure. Non ho mai visto persone del Tribunale dei Diritti del malato entrare nel Reparto e rendersi conto della reale situazione o letto qualche riga sulla situazione della Cardiologia.
Non mi sento assolutamente di giudicare e criticare l’operato del personale della Cardiologia vista la correttezza, l’operosità e la professionalità dei dirigenti medici ed infermieri.
Questa è la testimonianza di un cittadino Sipontino, che è preoccupato dei suoi gravi problemi CARDIACI, perché vede portarsi via il reparto che gli ha ridato la VITA………………
Cari concittadini Manfredoniani, quello che sta succedendo è una cosa gravissima. Rischiamo a breve di perdere il Reparto di Cardiologia-UTIC dell’Ospedale, fiore all’occhiello della sanità sipontina. A detta di altri ricoverati e miei conoscenti il Reparto di Cardiologia ha salvato tantissime vite umane (di questo tutti ne siamo testimoni!) e la nostra amministrazione non sta facendo nulla per cercare di salvare l’operato di tali medici ed infermieri. Dove cureremo il nostro cuore? Chi potrà farci una diagnosi di infarto? Chi ci prescriverà una terapia adeguata per l’angina? A chi ricorreremo per un test da sforzo, un holter cardiaco ed altri esami di controllo cardiologici? Se non ci muoviamo le strutture circonvicine mangeranno il nostro piccolo Ospedale e saremo costretti a recarci altrove per delle cure che possiamo tranquillamente fare nella nostra Città.
                                                                                     Il Presidente della “PUGLIA PRIMA DI TUTTO”
                                LAMPARELLA Donato


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