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Dissidenza Pdl, parte il 21 maggio da Foggia l’assalto alla dirigenza

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Offensiva dopo i deludenti risultati elettorali del centrodestra alle ultime consultazioni regionali.

 

Partirà da Foggia, il 21 maggio, la lunga marcia dei dissidenti all’attuale gestione del Pdl in regione e si concluderà il 4 giugno a Bari. Il vicepresidente Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, il senatore Antonio Azzollini presidente la commissione Bilancio e sindaco di Molfetta e l’europarlamentare, Salvatore Tatarella, ci provano a "voltare le carte" nel partito, dopo i deludenti risultati elettorali del centrodestra alle ultime consultazioni regionali. Difficile parlare di una vera e propria corrente, visto che ognuno dei protagonisti ha percorsi personali e politici differenti. Tuttavia i quattro sono accumunati da un unico desiderio: «Non può e non deve esserci un pensiero unico che muove le decisioni nel Pdl pugliese – spiega Tatarella – anche per evitare che nostri iscritti finiscano in un altro partito. Vogliamo creare spazi di libertà. Tutto qui». Gli incontri pubblici si svolgeranno nelle prossime settimane nei sei capoluoghi di provincia. Che si stesse consolidando un fronte in antitesi a quello del ministro Raffaele Fitto, dominus incontrastato in regione, si era già capito durante la campagna elettorale: i malumori sull’imposizione del candidato governatore, poi sconfitto; la gestione dell’attuale coordinatore regionale, Francesco Amoruso, considerata fin troppo prona alle scelte del ministro, hanno finito per trovare uno sbocco concreto. La decisione di Berlusconi di congelare le dimissioni di Fitto e il mandato di Amoruso aveva fatto pensare che tutto fosse tornato nell’ordinarietà. Poi, una lettera dello stesso Tatarella, pubblicata dal Corriere nei giorni scorsi, ha lasciato intendere che qualcosa stava per accadere: «Bisogna fare appello alla base, agli elettori, ai tanti simpatizzanti del Pdl – aveva scritto – lasciati fuori da un partito, che si vuole fatto solo di pochi e fidati luogotenenti. Per creare un vasto movimento di base, che ridia al Pdl la voglia di fare politica. Perché è la politica che manca in Puglia».

Lorena Saracino 


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