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Nomi nuovi a Palazzo Dogana sicuro Farina sperano Ruo e D’Anelli

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Al pidiellino di Cerignola il Bilancio, il Gargano attende impaziente.

 

L’unico azzurro ad aggirarsi felice nei corridoi di Palazzo Dogana e a sedere soddisfatto ad una delle scrivanie della stanza del gruppo Pdl è il consigliere cerignolano Mimmo Farina. Futuro assess6re provinciale al Bilancio al posto di Leonardo Di Gioia, neoconsigliere regionale in partenza per Bari. “Sarà il successore di Leo al 100%” spiegano finiani e non. E i sorrisi dell’interessato avvalorano le percentuali. Il suo nome, infatti, riscuote consensi e nel gruppo e tra i consiglieri della coalizione allargata. La sua preparazione finanziaria e la sua indubbia serietà sono un buon biglietto da visita per l’assessorato guidato dal super tecnico ed ex delfino Di Gioia. Inoltre, la sua carriera politica è oggi collocata su una retta vincente in Puglia che va dall’europarlamentare Salvatore Tatarella, passando per Giandiego Gatta e Di Gioia appunto, sino al sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo. Una “casella”, come chiamano nel Pdl gli assessorati vacanti, è coperta, dunque. Per le altre due, Turismo e Lavori Pubblici, sono ancora tutti in attesa. Soprattutto sul Gargano. Nino Marinacci, Rocco Ruo, Carmine D’Anelli, Angelo De Vita. Chi sarà il rappresentante della Montagna Sacra in Giunta? “Non è detto che vi sia”, risponde più di un attore politico. Chi pensava che la verifica della Provincia di Foggia avrebbe trovato una conclusione entro la settimana, potrebbe vedere disilluse le proprie congetture. Sembra sia stato fissato per il prossimo sabato un incontro risolutivo tra l’onorevole Antonio Pepe e il consigliere regionale Lucio Tarquinio, che insieme a Salvatore Tatarella e al consigliere regionale Giandiego Gatta è uno degli . interlocutori principe del presidente nel partito. Come spiega il cerignolano Francesco Demonte: “E’ assodato che sia Cerignola sia il Gargano, essendo le due zone che non hanno avuto un assessore, debbano essere rappresentate degnamente. Per il Gargano si sono fatti parecchi nomi: Ruo, che è trasmigrato nella Puglia prima di tutto, D’Anelli, De Vita. Io ho avanzato al presidente Pepe una modifica delle deleghe”.Assommare all’agricoltura le attività produttive e riformulare le deleghe degli assessori restanti, è la proposta di Demonte, una ipotesi, che potrebbe essere accolta per rendere più fluido il balletto degli incarichi. Due al momento sono le incognite da sciogliere: il rapporto con l’Udc e il nome che Tarquinio sosterrà nella trattativa. La rappresentanza Udc dovrebbe ridursi da due assessori ad uno perché diverso è l’equilibrio centrista in Consiglio. La perdita di Enrico Santaniello e Nino Marinacci ha assottigliato le possibili nomine. Il coordinatore provinciale Pdl Gabriele Mazzone in stretto contatto con il segretario provinciale Franco Di Giuseppe, sebbene l’onorevole Angelo Cera stia tessendo relazioni e mediazioni per l’ingresso in giunta del suo giovane amico Costanzo Di Iorio, candidatosi alle scorse regionali con lo scudo crociato. Infine, la componente tarquiniana. L’ex vicepresidente del Consiglio regionale vedrebbe di buon grado nella squadra di governo provinciale Raimondo Ursitti; Antonio Pepe invece preferirebbe il capogruppo Paolo Mongiello, il quale, però, confermando una volontà dello stesso Tarquinio, non pare interessato a nessun assessorato. Neppure a quello al Turismo, delega a cui era sembrato, nel corso della prima uscita pubblica dell’idea Gargano Libero, assai vicino. Un suo acquartieramento in Giunta significherebbe recuperare come consigliere Leo Di Gioia, secondo dei non eletti nel Pdl alle amministrative del 2008. Eventualità che rassicurerebbe il notaio. “Si tratta di definire gli ultimi dettagli”, dice un berluscones. Ma sono dettagli spinosi: bisogna ancora attendere.

Antonella Soccio
L’Attacco


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