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Vieste/ “quando guardiamo il fuscello negli occhi degli altri …”

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

Gentile Redazione, colgo l’occasione per scrivere qualche riga anche io. in questa estate di accuse più o meno velate, di vendette private e pubblici veleni, vorrei tanto togliermi qualche sassolino. non ho intenzione di prendermela tanto con i politici quanto con la stupidità di alcune leggi o il loro fraintendimento. mi riferisco alla possibilità di costruire in zone dove altre attività rurali sono evidentemente proibite. non tirerò come sempre in ballo il pantanello, anche se ai felici possessori degli alloggi li realizzati suggerirei la ricerca su wikipedia della "liquefazione del suolo ". il mio personalissimo attacco và alla struttura realizzata in località San Salvatore. la suddetta zona è rientrata in quelle che il parco ha protetto, è interdetta all’attività venatoria per evitare che venga deturpata la fauna, ma è stata concessa la possibilità di realizzare un complesso paragonabile ad un residence medio grosso.  questo in barba al tanto proclamato difeso e decantato skyline, in barba alla macchia mediterranea estirpata per essere sostituita dal cemento. lo scopo meditativo della struttura, che probabilmente voleva essere una riconciliazione tra uomo, natura e Dio, ha di fatto permesso che l’uomo uccidesse la natura dicendo che il mandante è dio.  non me ne voglia il prelato, comprendo benissimo la sua intenzione e non glie ne do colpa, ma dal mio punto di vista ha levato natura al territorio. secondo sassolino : piano piccolo e le zone umide. si urla da tutte le parti che le zone umide vanno preservate, si creano oasi apposta per difenderle, corsi, gite studentesche, e noi che facciamo ? riempimenti con  la scaricatura, tiriamo su una recinzione in cemento armato e via di villette e bungalow a pochi metri uno dall’altro. itticultura no, altre attività no, sono proibite, è zona di protezione speciale…. e via a toglier natura al territorio. chi se ne frega se la yris orbicularis è quasi estinta dappertutto, se ci sono le gallinelle, la raganella, qualche altro centinaio di specie quasi scomparse da tutt’italia. il mattone regna sovrano. poi però la natura rivendica la sua parte ed allora vediamo i proprietari di villette  costruite sul greto del torrente protestare perchè il torrente è andato in piena. altro sassolino: quest’estate, come tutte le ultime passate, abbiamo il problema dei piromani e degli incendi; apparte un manipolo di persone che definirei eroi, per quanto tolgono alla famiglia , al guadagno estivo o al meritato riposo, nessuno, e dico nessuno dei professati ambientalisti ed animalisti è stato visto girare per le nostre zone boschive. non un piano ant’incendio da integrare con quello in atto, non un volontario. quando con qualche amico, non ambientalista e non animalista giriamo per far vedere che il bosco e la macchia non sono deserti ed abbandonati a loro stessi, non incontriamo anima viva. eppure a parole amano tutti la natura. a parole inpiccherebbero all’albero più alto il piromane di turno.ma stare spaparanzati al mare, o condedersi il meritato pisolino dopo pranzo val bene qualche ettaro di natura in meno. un’altro sassolino : parlando qualche giorno fà con un imprenditore, questi lamentava la scomparsa di alcune specie di volatili dal territorio; ricordo che lo spargere insetticidi per eliminare il problema degli insetti, tanto fastidiosi per il turista, oltre ad avvelenare ulteriormente le falde acquifere, uccide il cibo di diverse specie e spesso le rende infertili se non le uccide direttamente. l’azione va asommarsi a quella degli ulivicoltori che "sono costretti " a fare qualche pompata in + per poter avere un raccolto decente. grazie per avermi dato occasione di scaricare un poco di brecciolina, il mio passo sarà + spedito.

Ugo Del Giudice


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