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Billa Consiglio è il nuovo assessore al Turismo della Provincia sostituisce Vascello

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C’era chi la chi se l’auspicava. E’ arrivato in sordina il conferimento della delega al turismo alla Provincia a Billa Consiglio. Una nomina che tagliala testa al toro delle attese e degli auspici a carattere sparso e sembra contenere anche un segnale politico legato con ogni probabilità alla strategia prefigurata dal presidente Pepe che è quella di prendere tempo.

Non è dato sapere se l’investitura di Billa Consiglio avrà il carattere della provvisorietà, certo è che la decisione di Antonio Pepe, non è andata al di là del recinto delle proprie intenzioni, nel senso che non si è pescato nella frangia di coloro che in quota a questo o quel padrino politico aspettavano riconoscimenti. Indubbiamente restala partita aperta alla Provincia la partita degli equilibri nella maggioranza del Pdl là dove fibrillazioni sono perennemente caratterizzati da picchi di polemiche. E tuttavia la strategia del presidente della Provincia ha in sè l’innegabile valore aggiunto di guardare la politica dalla parte dell’istituzione convinto com’è che i partiti non debbano mai inondarne le camere. Ma c’è un altro dato non trascurabile che deve aver influito nella scelta della Consiglio: va tenuto infatti in considerazione la circostanza che nella conta interna del confronto Berlusconi- Fini Antonio Pepe ha spiazzato un pò tutti, scegliendo quella che lui definisce
la politica della coerenza; e che lo consegna definitivamente al destino dei berluscones, nonostante un lunghissimo percorso delle file della destra storica prima missina e poi alleantina. consistente Con la designazione del Tatarelliano Domenico Farina Lavori e l’investitura di Billa Consiglio cosa resta ancora di insoluto nell’esecutivo? Nella sala macchine di Palazzo Dogana resta sospesa la delega attualmente «visionata» da Pasquale Pazienza attuale assessore alle attività produttive; una delega che difficilmente potrà essere retta in regime di provvisorietà trattandosi probabilmente delle delega più politica tra quelle conferite da Pepe. L’ipotesi più accreditata è che il bilancio vada riconosciuto alla componente di Tarquiniana; ma qui si aprirebbe un altro tema ancora più problematico perché l’idea di Pepe è che sulle azioni di sistema e quindi di gestione (materia di cui è intriso il bilancio) siano preferibili tecnici ai politici. La componente guidata dal vice presidente
di Forza Italia è la più consistente a Palazzo Dogana (Paolo Latorre, Paolo Mongiello…). Ma
la priorità vera è quella della ricostruzione degli equilibri interni. Quanto alla partita con l’Udc resta aperta, considerato che una parte dei Casiniani ha fatto capire che la consiliatura – Pepe non deve entrare sotto la luna del rischio prefigurando una decadenza della maggioranza.

Ernesto Tardio

 

 

 

 

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