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Corsa matta e disperata per salvare Aurea

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Si mobilita un robusto fronte politico bipartisan per far tornare la Regione sui suoi passi. Le proposte di gatta e Giuliani.

 

La Capitanata, sta tentando in tutti i modi di tenere in vita Aurea, la Borsa del Turismo religioso e delle Aree protette. Imponente la mobilitazione politica bipartisan. “La decisione dell’Assessore Godelli di tagliare drasticamente il contributo della Regione alla realizzazione di ‘AUREA’ (da 200mila a 50mila euro)- dichiara Giandiego Gatta, consigliere regionale PDL mi ha spinto a presentare una interrogazione urgente e proporrò al prossimo Consiglio Regionale a tutti i Consiglieri della Capitanata la sottoscrizione bipartisan di un apposito ordine del giorno, con l’obiettivo di evitare che una manifestazione prestigiosa che finora si è rivelata un significativo investimento alla nostra Regione venga dirottata altrove, con grave danno per le nostre comunità e per mere ragioni ideologiche diparte di un Assessore che non lesina certo denari quando si tratta di sponsorizzare eventi ed organizzazioni politicamente ‘affini ‘, quasi sempre prive di ogni apprezzabile ritorno per il sistema-Puglia”. La notizia della possibile mancata edizione 2010 di Aurea, la Borsa del Turismo Religioso, se da un lato sorprende Gennaro Giuliani, sindaco di San Giovanni Rotondo, dall’altro gli appare proseguire nel solco delle. decisioni assunte negli anni a contraddire i dati che vedono in San Giovanni Rotondo la punta di diamante non solo del turismo religioso ma anche dei flussi maggiormente capaci, in generale, di destagionalizzare e di offrire
alternative alla breve durata del turismo balneare. “Qui non si tratta di una questione di campanili ma di dare una vetrina credibile al ‘sistema accoglienza’ nella nostra Provincia. A San Giovanni Rotondo avevamo inaugurato un percorso di grande interesse, ma ora sembra ci si
potrebbe ritrovare con un problema in più e un’occasione in meno per tutta la Capitanata- afferma Giuliarni – Mentre cerchiamo di guardare al.futuro e di programmare lo sviluppo attraverso queste nuove chiavi e nuove visioni, è innegabile dover registrare un calo degli arrivi che nei primi mesi dell’anno ha sfiorato il 40% rispetto ai dati dello stesso periodo del precedente anno 2009. “Sono sicuro – precisa Giuliani – che la Regione potrà anche aver pensato di ridurre il budget delle aree espositive, ma senza per questo intendere che Aurea debba smettere di esistere. Si tratta dell’unico appuntamento del genere inserito nel calendario eventi dell’Enit e della CEI in tutto il Mezzogiorno. Sono convinto che almeno i workshop che consentono agli operatori di incontrare la domanda dei buyers nazionali e internazionali. E se era vero che la motivazione per spostare
Aurea negli spazi fieristici di Foggia era l’assenza di adeguate dimensioni espositive a San Giovanni Rotondo, la Borsa potrebbe tornare nella sua sede naturale, tra le capitali mondiali dei viaggi dello spirito. Ma si potrebbe anche immaginare” – conclude – “che i workshop possano trovare ospitalità ad anni alterni nella città dell’Arcangelo Michele, altro immenso patrimonio di fede e tradizione della Montagna Sacra”.


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