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Peschici/ “L’Ente Parco renda pubblici atti sull’utilizzo dei fondi Pis”

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La denuncia del consigliere comunale di Carpino Antonio Basile: “Da anni ho chiesto l’istituzione di un albo pretorio on-line”.

 

Indice puntato contro l’Ente parco nazionale del Gargano da parte del consigliere comunale di Peschici, Giovanni Corso, per il quale il parco è soltanto un ente fantasma, non incidendo più di tanto sugli interessi veri del territorio, sui centoventi mila ettari del suo perimetro. In questi suoi primi quindici anni, nessun vantaggio è stato portato a tutte le popolazioni che ne fanno parte, anzi – sottolinea Corso – ha arrecato notevole svantaggio a discapito di tutte le comunità garganiche. Un dato significativo, in questo senso – aggiunge il consigliere – è nello stato di degrado in cui versano boschi e pinete, che presentano un sottobosco che, finora, non è stato mai pulito, però, il taglio degli alberi di alto fusto avviene, periodicamente, e solo ed esclusivamente a scopo di interesse. Gli unici che guardano al territorio come un bene comune sono, per Corso, proprio i cacciatori che ne salvaguardano le sue peculiarità. Non è il solo Corso a sollevare il problema di “visibilità” dell’ente parco, c’è anche chi – come Antonio Basile di Carpino – a denunciare la mancanza di pubblicità degli atti deliberativi dell’ente parco. E’da molto tempo – spiega – che chiedo che le relazioni in merito al PIS “Turismo, cultura e ambiente nel Gargano” siano rese pubbliche. Come pure ho inviato agli uffici dell’ente Parco una richiesta per ottenere il materiale sui risultati del piano parco. Dal punto di vista professionale, oltre che come cittadino, mi interessa conoscere i progetti che sono stati realizzati con 78,076 milioni di euro sugli argomenti: turismo, ambiente e cultura. Basile si dice fermamente convinto che “partire sempre dalle proprie posizioni non sia affatto il modo migliore per far prevalere l’interesse alla tutela del nostro territorio e della sua immagine”.
Niente muro contro muro per Basile il quale chiede soltanto che presto sia istituito un albo pretorio on line. Qualche settimana addietro anche l’assessore ai lavori pubblici di Vico Gargano, Vincenzo Murgolo, parlò di carrozzone politico, denunciando una situazione di degrado su interi territori, dove è possibile “ammirare” rifiuti e discariche abusive di ogni tipo, boschi, pinete; foreste, macchia mediterranea a rischio incendi per mancata cura e prevenzione del sottobosco, centinaia di quintali di legna secca marcire per terra”.

Francesco Mastropaolo 


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