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«BISOGNA RECUPERARE IL CENTRO DIREZIONALE DI BAIA DEI CAMPI » [Audio]

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Presentata un’interrogazione dal consigliere regionale Giandiego Gatta

Sono ormai maturi i tempi per recuperare il Centro Direzionale di Baia dei Campi e farne il cuore del Distretto Regionale del Turismo. Su questa constatazione è incentrata un’interrogazione presentata da Giandiego Gatta, consigliere alla Regione Puglia, eletto in Capitanata nelle liste del PdL, ed indirizzata al presidente del governo regionale Nichi Vendola ed all’assessore al Turismo Silvia Godelli.

Nel testo dell’interrogazione si ricorda che «la Regione negli anni ’80 perfezionò un progetto pilota per perseguire «lo sviluppo integrato del turismo» pugliese e, per assumere il ruolo di Centro di Eccellenza per lo studio delle scienze del turismo e delle comunità locali con una Scuola Internazionale di cucina ed enogastronomia oltre che dei servizi alberghieri, pensò e realizzò il «Centro Direzionale per il Turismo di Baia Campi». Così anche che «la struttura di Baia dei Campi, di proprietà della Regione Puglia, da 10 anni è ultimata ed inutilizzata e si discute di come farla diventare funzionale alla crescita del territorio».
Inoltre sempre la Regione «ai sensi dell’art.5 della l.r. n.1/2002, ha approvato il Regolamento n. 4 del 9 marzo 2009 riguardante i "Sistemi turistici locali", con cui definisce le modalità di costituzione e di riconoscimento dei Sistemi Turistici Locali e le norme generali per il loro finanziamento. In tal senso «i Sistemi Turistici Locali  (STL) concorrono a promuovere e realizzare interventi destinati ad incrementare e diversificare l’offerta regionale e a valorizzare gli aspetti di attrattività del territorio, migliorando la fruibilità e la qualità dei servizi erogati; inoltre, attraverso i STL, la Regione definisce e realizza programmi di interventi per il perseguimento di specifici obiettivi di rafforzamento dell’offerta turistica; solo l’attuazione dei sistemi turistici potrà rendere possibile la integrazione, diversificazione e destagionalizzazione in campo turistico».
In particolare Gatta mette in evidenza i numeri dell’economia turistica del Promontorio. «Da solo, il Gargano, conta circa 16mila posti letto nelle sole strutture alberghiere, vale a dire il 74 per cento della ricettività dell’intera provincia di Foggia e il 32 per cento della ricettività alberghiera di tutta la Puglia. Nel suo insieme, la Capitanata esprime oltre il 40 per cento delle strutture ricettive pugliesi, più del 50 per cento dei posti letto di tutta la regione, muovendo un volume economico annuo, nel settore turistico, superiore ai 100 milioni di euro. Recentemente il «New York Times» ha inserito il Gargano tra le 31 mete del mondo più interessanti da visitare».
Per questo si sottolinea come «il recupero del Centro Direzionale sarebbe utilizzato per offrire una piattaforma di servizi e laboratori utili alla ricerca, al marketing territoriale, al sostegno qualificato alle piccole e medie imprese del nostro territorio, alla promozione di idee e innovazione nell’ambito del turismo e della salvaguardia ambientale».
Si fa perciò rilevare che «il Distretto Regionale del Turismo può trovare nel Gargano, nella Capitanata e nel recupero funzionale del Centro Direzionale di Baia dei Campi il motore di uno sviluppo turistico che, in provincia di Foggia, può già contare sulla stragrande maggioranza dei posti letto complessivamente disponibili in Puglia, su numeri di presenze e di visite che fanno della Daunia il principale attrattore turistico del Mezzogiorno»

Gatta dà anche un’indicazione concreta per trovare le risorse economiche necessarie al recupero della struttura di Vieste. «I fondi necessari all’impresa sono reperibili dal Programma Operativo Interregionale (Poin) sul Turismo e dal Programma Attuativo Interregionale (Pain) per il rilancio turistico del Mezzogiorno, presentati recentemente dalla Regione Puglia;
Sulla base di queste premesse Gatta chiede che «’Baia Campi’ debba costituire l’emblema del nostro territorio e debba entrare nei primissimi posti dell’agenda politica per lo sviluppo turistico regionale e debba assumere il ruolo di Centro di Eccellenza per lo studio delle scienze del turismo e delle comunità locali, con una Scuola Internazionale di cucina ed enogastronomia oltre che di servizi alberghieri».
Tutto questo, conclude Gatta, costituirebbe l’occasione del riscatto turistico e sociale del Gargano per il recupero di una nuova cultura dei beni comuni, e per un nuovo sistema culturale capace di alimentare relazioni fiduciarie e capitale sociale».

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