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Vieste/ Giuffreda (Sel): “Non abbiamo bisogno di ulteriori divisioni nel centrosinistra ma di unità”

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Il centrosinistra rischia di essere il grande assente nel dibattito politico per la definizione di programmi e la costruzione di alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative.

I tempi incalzano e non permettono più discussioni sterili, rivolte ad una cerchia ristretta, condite da tatticismi ed egoismi di parte.

È necessario, invece, avviare un percorso politico programmatico che, a partire dalle forze del centrosinistra, coinvolga tutte quelle energie intellettuali che vogliono costruire un’alternativa a questo centrodestra.

Siamo alla conclusione di una esperienza amministrativa scialba ed incolore. Quest’ultimo periodo si caratterizza per i continui litigi e le contrapposizioni interne al centrodestra che contribuiscono a sfaldare la maggioranza determinando la totale paralisi di un’amministrazione già asfittica.

Si avverte, e con maggior forza rispetto al passato, la necessità di un cambiamento radicale; di un superamento di una classe dirigente che ha solo provocato danni alla nostra comunità.
La città merita altro!
Bisogna lavorare per offrire un nuovo modello di città, più vicino ai cittadini e lontano dagli speculatori e dagli affaristi. Occorre dimostrare di saper  essere al passo coi tempi, con i bisogni di una città moderna.  Leggere la modernità e tradurla in programma di governo, questa è la sfida che deve lanciare il centrosinistra per vincere le prossime elezioni amministrative.

Per questa sfida tutti si devono impegnare. Le fughe in avanti e la fretta di voler conquistare la leadership della coalizione non aiutano questo processo.
Non abbiamo bisogno di ulteriori divisioni nel centrosinistra ma di unità
Le proposte programmatiche e la stessa candidatura a sindaco devono essere condivise e devono tendere ad unire e non a creare scompiglio. Devono essere funzionali alla vittoria del centrosinistra.

La vittoria, però, non si ottiene, semplicemente, sommando partiti e movimenti vari ma facendo affermare un’idea di futuro nella gente. È necessario provocare nuovi slanci ideali contro la sterile logica dei numeri per superare le forti e desuete consuetudini dentro e fuori il centrosinistra. Occorre chiamare direttamente i cittadini a scegliere gli uomini, le donne, i programmi per governare la città.
Le primarie diventano, pertanto, lo strumento straordinario e fondamentale per garantire la più ampia e libera partecipazione democratica.
Bisogna farle subito! Non si può perdere altro tempo.

Le primarie non devono essere vissute come una guerra fratricida ma come l’apertura di un cantiere programmatico con il quale affermare l’idea di città e di buon governo.
Scendano in campo le migliori energie della società senza esitazioni o tatticismi. Facciamo confrontare tra loro non donne e uomini, ma idee e progetti che quelle donne e quegli uomini vogliono realizzare.

Antonio Giuffreda

Sinistra Ecologia Libertà  – Vieste  –


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