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Chiude l’ufficio postale della frazione di S. Menaio operazioni a Vico

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L’ufficio postale di San Menaio(Frazione di Vico) chiude. E monta la protesta dei cittadini che chiedono, con una petizione popolare, che la direzione delle Poste ritorni sulla sua decisione.

Che ci fossero dei segnali ben precisi era indubbio se ricordiamo che soltanto alcuni mesi addietro, nel periodo di maggior flusso turistico, luglio e agosto, il servizio postale venne chiuso il
giovedì e sabato. Il direttore provinciale delle Poste, Vincenzo Campanelli, spiegò che la “rimodulazione oraria era stata adottata, solo dopo un’attenta valutazione dei flussi di clientela e dei volumi di attività registrati negli anni precedenti, nell’ambito ed in conformità con gli standard previsti dal decreto ministeriale di giugno 2007”. Il sindaco, Luigi Damiani, proprio facendo riferimento al decreto ministeriale, ricordava che “nessuna riduzione giornaliera e oraria di apertura al pubblico degli sportelli può essere applicata ai Comuni a prevalente vocazione turistica. Per tali Comuni spiegava Damiani – è concordato con i sindaci interessati un eventuale ampliamento dell’orario di apertura degli uffici postali, nel caso di un incremento pari almeno al 25 per cento della popolazione effettivamente presente durante il periodo estivo e in relazione alla domanda di traffico”. Una sottolineatura va fatta a proposito della stessa normativa che evidentemente, fa riferimento a quei Comuni che, durante il periodo estivo si “svuotano”; invece, per San Menaio avviene esattamente il contrario; in estate ci sono migliaia di persone, negli altri periodi, la popolazione residente si può contare su qualche centinaio. Ora, invece, si è di fronte ad una decisione che prevede la chiusura definitiva dell’Ufficio, provvedimento dettato, evidentemente, da logiche economiche. A Vico del Gargano si sta creando un movimento per far sì che la Direzione provinciale ritorni su una decisione che è penalizzante per tutti quei cittadini residenti a San Menaio, costretti, in caso di chiusura dell’Ufficio, a spostarsi a Vico del Gargano o a Rodi Garganico, per tutte le operazioni postali. Il responsabile del “Blocco studentesco Gargano”, Daniele Cusmai, nel ricordare che il gruppo Poste italiane è tenuto a garantire il servizio pubblico ovunque sia necessario, fornisce alcuni dati che dovrebbero far riflettere, sottolineando che la maggior parte dei residenti a San Menaio è costituita da persone anziane, molte delle quali con difficoltà motorie e con figli emigrati. Cusmai, giustamente, si chiede come faranno a “recarsi nei paesi limitrofi per usufruire dei servizi postali”. Alla raccolta firme prende parte anche il responsabile provinciale del movimento studentesco, Maurizio L’Episcopia.
Non solo protesta ma anche proposte: oltre all’invito alla direzione delle Poste a tornare sulle proprie decisioni, viene suggerito di garantire il servizio part-time con l’apertura, settimanalmente, per tre giorni.

Francesco Mastropaolo


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