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Vieste/ Il punto sulle politiche del turismo nell’incontro promosso dal circolo PD

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Le conclusioni del segretario del circolo di Vieste Mauro Clemente.

 

Legge regionale sul turismo

Dall’analisi dell’offerta e delle domanda turistica in Puglia (anno 2009) si rileva che la Provincia di Foggia detiene il primato nella Regione sia per quanto riguarda la capacità ricettiva complessiva (43%) che per il movimento turistico complessivo (36%). La sola Vieste ha una capacità ricettiva del 20% circa ed un movimento turistico di poco inferiore al 15%.
La filosofia della legge quadro sul turismo e della normativa regionale è quella di realizzare un sistema turistico promosso dagli attori del turismo, in cui gli enti pubblici fanno la loro parte, che consiste nel coordinare gli interventi e dare attuazione agli obiettivi da raggiungere.
La legge regionale sul riordino del sistema turistico pugliese (LR n. 1 del 2002) non ha saputo tenere il passo dello sviluppo turistico, che si è dovuto basare nei nostri territori quasi esclusivamente sui privati. Essa, non risulta ancora attuata per quanto riguarda la promozione con un coinvolgimento degli attori del turismo, né prevede una articolazione adeguata a livello territoriale.
Ciò è dimostrato dalla diversa crescita delle province pugliesi, che un sistema di promozione centralizzato ha determinato. Appare subito molto chiaro che la nostra provincia non partecipa alla pianificazione ed alla programmazione turistica, anche a causa della lacuna legislativa.
Infatti, la Regione Puglia non ha favorito e/o attuato principalmente nella nostra provincia le iniziative politiche necessarie per sviluppare le componenti fondamentali di una destinazione turistica.
Proposta E’ necessario riordinare con urgenza la legislazione regionale sul turismo per prevedere una rappresentanza territoriale negli organismi di promozione regionale ed una programmazione turistica sia regionale che locale (provinciale e comunale) pluriennale, a cui debbono partecipare tutti gli attori del settore (pubblici e privati).
Essenziale dovrà essere anche la gestione di processi di aggregazione ed integrazione tra soggetti pubblici e privati.
Sistema turistico 
Il Sistema Turistico Pugliese per eliminare i fattori di criticità, dovrà prima di tutto rispecchiare il concetto di destinazione turistica: Una regione geografica definita, che viene percepita dai visitatori come una entità unica, con una struttura politica e legislativa che si occupa dell’attività di marketing e di pianificazione dell’area.
Nella nostra provincia non possiamo più rimandare le problematiche legate alla realizzazione di alcune componenti fondamentali di una destinazione turistica, quali l’accessibilità (sistema dei trasporti) ed i servizi generali (assistenza sanitaria), che tra l’altro costituiscono anche componenti essenziali per un turismo sostenibile.
    La priorità attuale è quella della mobilità con tre obiettivi:
– realizzare una pista per i voli charter nella nostra provincia (Gino Lisa);
– il prolungamento della superstrada del Gargano da Vico alla piana di Peschici;
– il collegamento diretto tra le città più lontane e gli aeroporti di Bari e di Foggia.
Inoltre, i problemi specifici del turismo necessitano di un’adeguata politica di settore che dovrà essere considerata e distinta nei suoi prodotti (mare, arte, congressi, cultura, ecc.).
Anche le imprese turistiche debbono compiere una serie di scelte strategiche sinergiche, per un innalzamento significativo della loro competitività globale e specifica, con particolare riguardo alla domanda della concorrenza estera.
Non è accettabile che la promozione di Vieste, prima località turistica della Puglia (per ricettività, arrivi e presenze) è del tutto assente oggi. Non é stato presentato alcun progetto alla Regione, né sono stati inseriti degli interventi in capitanata 2020.
La carenza di attenzione alle nostre infrastrutture (materiali ed immateriali) culminano con un caso emblematico, che è quello del centro direzionale per il turismo costruito nella nostra provincia.
Rendiamo allora il centro direzionale anche un Centro di Eccellenza per lo studio delle scienze del turismo e delle comunità locali ed una Scuola Internazionale di cucina ed enogastronomia oltre che dei servizi alberghieri; l’occasione del riscatto sociale per il recupero di una nuova cultura dei beni comuni, per un nuovo sistema culturale capace di alimentare relazioni fiduciarie e capitale sociale.
Il centro direzionale deve costituire l’emblema del nostro territorio e deve entrare nei primissimi posti dell’agenda politica per lo sviluppo turistico regionale. E’ un formidabile banco di prova per la concreta attuazione dello spirito della legge di riforma del turismo.
Questo è il momento propizio per attivarlo, così da renderlo sede del Sistema Turistico Regionale e polo del turismo pugliese, con  una nostra borsa del turismo ed una scuola di formazione di eccellenza, oltre che sede dei servizi centralizzati per il turismo (lavanderia, catering, magazzino, booking, servizi alle imprese).
Il centro direzionale potrebbe diventare sede anche di un canale che trasmetta una identità ed immagine unica del “made in Puglia” e della destinazione turistica Puglia. Per la comunicazione serve un nuovo corso. Il canale satellitare Puglia Report potrebbe essere una soluzione.
Per fare tutto questo occorre che tutta la classe politica del nostro territorio si unisca intorno a questo progetto ed inserisca l’iniziativa nella programmazione di Capitanata 2020 e/o nelle programmazioni future della Regione Puglia.
Avere una struttura sul Gargano che si occupi di promozione turistica – espressione diretta della Regione Puglia – costituisce garanzia e presupposto fondamentale per poter incidere nelle scelte future in campo turistico.
 


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