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TURISMO, LA GODELLI RILANCIA L’IPOTESI «AMENDOLA»

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L’assessore regionale al Turismo chiede un’azione sinergica per l’uso civile dello scalo militare 

PRAGMATISMO POLITICO O TENTATIVO DILATORIO PER IL POTENZIAMENTO DEL «GINO LISA»?

 

Il sistema turistico di Capitanata è una delle più grandi industrie pugliesi che annualmente consegna come fetta dell’economia dell’intera regione circa 450 milioni di euro per 4milioni di presenze e un milione di arrivi. Se ne è discusso mercoledì scorso 3 novembre a Foggia nella tappa di Capitanata nell’ambito della serie di incontri nelle province pugliesi promossi dall’assessorato regionale al Turismo per presentare le nuove politiche di settore.

L’incontro, svoltosi presso la Camera di Commercio, dedicato alle associazioni di categoria ed agli operatori turistici del territorio, è stata l’occasione per un’analisi su criticità, punti di forza e prospettive del comparto. Introdotto dal presidente della Camera di Commercio di Foggia, Eliseo Zanasi, il dibattito ha visto la presenza dell’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli, della vice presidente della Provincia di Foggia Billa Consiglio, del commissario dell’Apt di Foggia Nicola Vascello, della responsabile dell’Osservatorio turistico regionale Fabiola Sfodera e per «Innova Puglia» di Maria Assunta Apollonio.
A delineare il quadro attuale del turismo provinciale è stato Nicola Vascello che però ha evidenziato la necessità di «concentrarsi su come riuscire a prolungare il periodo di soggiorno, costruendo una rete con gli attrattori turistici vicini». Il commissario dell’Apt in buona sostanza giudica «in salute» il turismo di Capitanata e della Puglia intera. Ancor di più se rapportato ai competitor meridionali, Campania, Calabria, e Sicilia. Il punto di forza è la «percezione della sicurezza per il turista», che farebbe della nostra regione «la Svizzera del Sud».
Resta forte ed irrisolto l’handicap dell’aeroporto. C’è così il divario infrastrutturale con il Salento in cui vacanze e trasporti è stato il binomio vincente visto che con l’implementazione delle rotte Ryanair si è registrato un incremento dei flussi turistici pari al 10%, con una crescita che nell’ultimo quinquennio ha portato le presenze della provincia di Lecce da 22 mila a 70 mila. In Capitanata, dove i sistemi turistici portanti sono quello del Gargano e dei Monti Dauni, non si può migliorare la qualità dell’offerta turistica se si atterra a più di tre ore di distanza dalle località della costa o dell’entroterra. «L’aeroporto deve essere al primo posto nell’agenda», la constazione fatta da Vascello e rilanciata all’assessore Godelli.
«Non sono in grado di fare miracoli» ha poi replicato l’assessore della Giunta Vendola che, mettendo così le mani avanti, ha spostato l’obiettivo su «Amendola»: «Siamo obbligati a percorrere la strada di «Amendola» se vogliamo i voli charter in Capitanata con una certa immediatezza». Per ridare slancio al turismo in Capitanata, bisogna puntare sui voli charter: gli operatori turisti lo chiedono da tempo, la Regione ora sembra mostrare più attenzione.
Ma le soluzioni non sono a portata di mano. Per fugare i timori di chi pensa che spostando il campo d’attenzione sullo scalo militare si voglia trascurare il «Gino Lisa» la Godelli ribadisce: «Per il «Gino Lisa», mi ha assicurato l’assessore regionale ai Trasporti Minervini che ci sono 14 milioni di euro da spendere per allungare la pista Dobbiamo seguire due percorsi: quello ordinario per il «Gino Lisa» e poi c’è «Amendola»». Lo studio preliminare sarà oggetto di un incontro tecnico fra i due assessori ed Aeroporti di Puglia (AdP), e presentato alle autorità locali.
La soluzione «Amendola» era già stata prospettata dall’amministratore di Adp, Domenico Di Paola, durante un recente convegno a Foggia dedicato ai trasporti. Ma ora la Godelli se ne fa portavoce: «Vogliamo un summit con il governo per sbloccare la pista di «Amendola». La richiesta deve partire anche dagli enti locali: questo territorio deve pretendere l’apertura dello scalo militare a voli civili, come del resto avviene a Comiso, Ciampino e in tante altre parti d’Europa».


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