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Domani Irap in giunta regionale giovedì il parere sul federalismo

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Costi standard sanitari: se ne occuperà la conferenza delle Regioni e delle Province autonome giovedì prossimo a Roma. Una riunione particolarmente importante: nelle conferenze Unificata e Stato-Regioni i governatori saranno chiamati a dare il parere al decreto sul federalismo. Prima, invece, è fissato l’incontro con i ministri Raffaele Fitto (Affari Regionali) e Roberto Calderoli (Semplificazione normativa). La definizione del parere è stata a lungo travagliata. Nei giorni scorsi, al termine di un incontro con alcuni esponenti del governo al ministero dell’Economia, il presidente della Conferenza Vasco Errani ha fatto capire che un parere positivo potrà arrivare solo “in cambio” dell’accoglimento da parte del Governo alle richieste delle Regioni su minori tagli nella manovra di luglio e sulla cessione di una parte delle accise sui carburanti. Di imposte si occuperà domani anche la Giunta regionale: all’ordine del giorno il disegno di legge che prevede la cancellazione dell’Irap (attualmente al 4,82%: 3,90% di base e 0,92% di addizionale regionale) per le imprese di nuova costituzione. Entro fine anno, la votazione del Consiglio. E’ la tanto contestata Finanziaria del ministro Tremonti a consentire alle Regioni di “modificare le aliquote, fino ad azzerarle, e disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei riguardi delle nuove iniziative produttive”. Minori entrate per la Regione (non quantificabili visto che l’esenzione riguarda le imprese di prossima costituzione) che si sommano a 302 milioni in meno dallo Stato, 50 mln tagliati al trasporto pubblico ed a vincoli (per ora invariati) del Patto di Stabilità. Proprio sull’Irap interviene il capogruppo regionale pugliese del Pdl, Rocco Palese: “La giunta Vendola se solo volesse potrebbe eliminare completamente e per tutti le aliquote delle tasse regionali […]. Negli ultimi 4 anni i pugliesi hanno pagato circa 800 milioni di euro di tasse regionali in più e non si sa che fine abbiano fatto visto che oggi la sanità di Vendola non riesce a garantire neanche i servizi essenziali, ma solo le urgenze. Che la giunta stia per decidere di non far pagare l’Irap alle nuove imprese, è fumo negli occhi dei cittadini: la Puglia ha un tasso altissimo di mortalità delle imprese anche per colpa delle tasse regionali aumentate, mentre ha un bassissimo tasso di natalità di imprese, perchè manca da parte del governo regionale una seria politica di incentivi. […]. Quel che invece i cittadini si aspetterebbero al termine di un anno di cui il presidente Vendola ha girato l’Italia e il mondo cantando le lodi della sua Puglia perfetta, è che venissero azzerate tutte le tasse regionali a tutti tramite l’eliminazione totale degli sprechi e delle clientele, a partire dalla sanità”. Dinanzi alla disponibilità della Regione ad erogare entro la fine dell’anno una parte delle somme che deve a Comuni e Province per opere finanziate con fondi regionali o statali, l’Anci ha subito avviato un monitoraggio sui Comuni. Obiettivo: rilevare le situazioni di sofferenza finanziaria e stabilire le priorità di assegnazione. A quelli che non rispettano il Patto di Stabilità spettano 7.541.106 euro, a quelli che lo rispettano 2.740.000 a quelli che non ne sono soggetti (perché con meno di 5mila abitanti) 2.226.138. In totale, 12 milioni e mezzo di euro. I restanti 7,5 spettano alle Province. Maristella Mantuano


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