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Provincia/ Danelli all’UDC: Pepe è senza maggioranza

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Il Consiglio è in bilico.

 

A Palazzo Dogana la maggioranza in Consiglio provinciale non c’è più. Centrodestra e centrosinistra da ieri hanno infatti lo stesso numero di consiglieri provinciali 15 a testa. L’unico voto che d’ora in poi farà la differenza sarà quello del presidente, Antonio Pepe, il trentunesimo consigliere. A dare una spallata alla maggioranza ci ha pensato Carmine D’Anelli, eletto due anni e
mezzo fa proprio nella lista di Pepe e che è stato a lungo un suo fedelissimo. D’Anelli, attualmente sindaco di Rodi Garganico ha abbandonato la maggioranza per passare all’opposizioneabbracciando l’Udc. Da mesi la sua è stata a Palazzo Dogana una delle voci più critiche all’interno del centrodestra, pur garantendo sempre il suo voto favorevole agli atti del l’esecutivo il passaggio tra le file dei centristi resta comunque avvolto dal mistero. Il segretario provinciale dell’Udc, Angelo Cera dichiara: «Non ne so nulla. Se così fosse, è stato saltato un passaggio fondamentale». Ovvero, l’ingresso si è consumato a sua insaputa. Politicamente in questi anni D’Anelli ha sempre avuto un filo diretto con Raffaele Fitto. Forse anche questa relazione si è spezzata. In questi dieci giorni avrebbe discusso del suo passaggio all’Udc con il gruppo consiliare alla Provincia. Ma questa non è l’unica gatta da pelare per il presidente. Fra i quindici consiglieri di maggioranza c’è anche Nicandro Marinacci, segretario regionale Udeur, che qualche giorno fa ha fatto filtrare la notizia di aver scritto direttamente al presidente del Consigli, Silvio Berlusconi, e al ministro Raffaele Fitto per illustrare lo stato politico amministrativo in cui versa Palazzo Dogana. Infine il gruppo consiliare del Pdl, autore del documento di richiesta di azzeramento dell’esecutivo, nonostante la riunione con Pepe non sembra essersi dato per vinto. Per il coordinatore provinciale del Pdl Gabriele Mazzone, che è anche assessore provinciale, è stato ieri un pomeriggio di lunghe telefonate e incontri per cercare di evitare che la barca affondasse. L’opposizione chiede a Pepe di prendere definitivamente atto della condizione disastrosa di ciò che resta della sua maggioranza:
«Mi intristisce l’iniziativa di D’Anelli, di cui ho rispetto e che avrà avuto le sue ragioni
— spiega il capogruppo del Pd, Paolo Campo — ma c’è un tema di fondo di cui il presidente dovrebbe prendere atto: per lui si tratta di un fallimento». Nel corso di una delle ultime sedute del Consiglio provinciale Campo aveva evidenziato lo scollamento tra giunta e consiglio. Oggi aggiunge ironicamente: «Può darsi che domani qualcuno dei nostri passi dall’altra parte. Ma la politica complessivamente non può vivere degli umori dei singoli. Andare avanti così alla Provincia non fa bene al territorio e ai suoi cittadini. Una persona intellettualmente onesta come il presidente Pepe non dovrebbe più permetterlo. Questi due anni mezzo di governo di centrodestra sono uno spot clamoroso a favore della soppressione delle Province», conclude Campo. 


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