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Sanità: gare truccate alla AslFG, 4 arresti

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Non usano mezzi termini i carabinieri del Nas nel definire una fornitura di strumentazione sanitaria da 208mila euro assolutamente inutile; frutto di una gara creata a regola d’arte. Un vortice di appalti truccati che ha travolto la Asl di Foggia e che questa mattina ha portato all’arresto di 4 persone. In carcere finiscono Nazario di Stefano impiegato amministrativo dell’Area Gestione del patrimonio dell’ex Fg/1 di San Severo, nonchè responsabile istruttore delle delibere con precedenti penali per rapine e furti; l’imprenditore foggiano Vincenzo Nuzziello operante nel settore delle attrezzature medicali e titolare della società C.S.S. di Foggia; mentre ai domiciliari vanno Raffaele Granatiero direttore dell’Area Gestione Patrimonio dell’Asl e Giovanni Bruno tecnico installatore. La fornitura di materiale sanitario riguardava strumentazione per la punzonatura, l’identificazione, e la rintracciabilità dei ferri chirurgici destinati alle sale operatorie degli ospedali di Manfredonia, Foggia, San Severo e Lucera, dove negli ultimi tempi si erano verificati una serie di furti. Alla gara, indetta nel 2008, vengono invitate sette ditte, quattro delle quali, però, non risultano in possesso dei requisiti previsti dalla delibera. Così facendo al bando partecipano solo tre ditte, tutte – secondo gli inquirenti – facenti capo ad un’unica persona: Vincenzo Nuzziello. Ad aggiudicarsi l’appalto per la fornitura di materiale sanitario è appunto la CSS dell’imprenditore foggiano; un’azienda che – così come dicono i militari dei Nas che hanno condotto le indagini – non ha nè una sede legale nè il personale e che dal 2009 ad oggi, ha prodotto una sola fattura: quella relativa alla fornitura della gara. Stamani è stato perquisito anche lo studio della consigliera regionale Anna Nuzziello (del movimento ´La Puglia per Vendola´), commercialista e sorella di Vincenzo Nuzziello al solo scopo di sequestrare le scritture contabili e fiscali della società CSS. A casa di quest’ultimo, inoltre, i militari hanno recuperato il verbale di acquisizione degli atti della gara incriminata, questo – a dire del Procuratore Capo Vincenzo Russo – lascia intendere l’inequivocabile coinvolgimento dell’indagato. Perquisite pure le sedi delle società che commercializzano strumentazione sanitaria: due di Foggia, una con sede a Roma e un´altra a Urbino. Gli inquirenti hanno infine accertato che, a distanza di un anno, l’attrezzatura non è mai stata collaudata e tantomeno utilizzata.


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