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Ricerche Tremiti/ Pepe incontra il ministro Prestigiacomo dopo Pasqua

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Il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si è impegnata a convocare, subito dopo Pasqua, un incontro istituzionale, cui prenderanno parte il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, ed i parlamentari eletti in Puglia ed in Molise, per discutere delle indagini geosismiche nel mare Adriatico.  E’ l’esito dell’incontro avuto ieri a Roma dal presidente dell’Ente di Palazzo Dogana, accompagnato dal senatore Carmelo Morra, con la titolare del dicastero dell’Ambiente. Al Ministro Prestigiacono Antonio Pepe ha consegnato una lunga missiva inerente il decreto di VIA del 29 marzo scorso con cui è stato concesso alla società ‘Petroceltic Elsa S.r.l.’ il permesso ad effettuare indagini di ricerca per verificare l’eventuale presenza di idrocarburi nel mare Adriatico. La lettera – di cui il presidente della Provincia di Foggia è il primo firmatario e che è stata sottoscritta anche dal senatore Morra e da numerosi parlamentari eletti in Puglia e in Molise – sollecitava il Ministro ad aprire un tavolo di confronto per discutere della questione e valutare il progetto della società irlandese nelle sue implicazioni ambientali.
"La notizia della firma del decreto di VIA – è scritto nella lettera consegnata al Ministro dal presidente della Provincia – ha generato sconcerto e preoccupazione nel territorio della provincia di Foggia e più in generale in Puglia ed in Molise. Sebbene l’area oggetto delle indagini geosismiche ricada in una zona compresa tra le Regioni Abruzzo e Molise, infatti, la sua estensione (730 chilometri quadrati) e la sua esigua distanza dalle coste delle Isole Tremiti (soli 26 chilometri) ci fa temere per la salvaguardia ambientale di una delle riserve marine più importanti e preziose d’Italia, oltre che per le sue ricadute negative sull’ingente economia turistica legata al patrimonio dell’arcipelago della Capitanata". Nella missiva il presidente della Provincia ricordava come "solo un anno fa le istituzioni della Puglia – con in testa l’Amministrazione provinciale di Foggia ed il suo Consiglio provinciale – i suoi parlamentari ed europarlamentari, le forze sociali, le associazio!
ni imprenditoriali e del commercio, si riunirono proprio alle Isole Tremiti per manifestare la loro ferma contrarietà ad un altro progetto, analogo a quello rispetto al quale Ministero dell’Ambiente si è pronunciato favorevolmente. Allora si proponeva di effettuare le indagini geosismiche a soli 4 chilometri dall’arcipelago delle Diomedee e la mobilitazione del territorio impedì che l’intervento proposto avesse seguito". Oggi, tuttavia, la questione si ripropone e impone alle istituzioni pugliesi "di assumere una posizione di tutela e difesa di una ricchezza naturalistica e turistica che non appartiene soltanto alla nostra regione, bensì all’intero nostro Paese".
"Il tema – si legge ancora nella lettera – va evidentemente affrontato con l’attenzione che una questione così delicata e complessa impone. Anche alla luce dell’assenza di un pronunciamento da parte delle due Regioni interessate. Occorre dunque evitare fughe in avanti e aprire un confronto ampio e partecipato, che veda coinvolte la Puglia, l’Abruzzo ed il Molise; oltre, ovviamente, agli Enti Locali di prossimità interessati in modo diretto dal progetto. Un confronto necessario per comprendere, sul piano tecnico e politico, il reale tasso di invasività delle indagini geosismiche ed i rischi che esse comportano per l’ecosistema marino dell’Adriatico. Anche per valutare il loro tasso di incidenza su un segmento tra i più importanti e redditizi dell’intera industria turistica italiana".
"L’apertura al dialogo manifestata dal Ministro Prestigiacomo – commenta Pepe – è senza dubbio un fattore positivo, sul quale è possibile ora costruire un confronto che metta la Puglia e la provincia di Foggia nella condizione di esprimere il loro parere. Si tratta di un risultato importante, che deve adesso restituire al territorio e alle sue rappresentanze istituzionali la necessaria serenità per difendere l’immenso patrimonio rappresentato dalle Isole Tremiti e dall’economia turistica della Capitanata e della Puglia".


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